“Al” Feminelli, giocatore professionista del Golf statunitense, era abruzzese. Nacque a Torrebruna, provincia di Chieti, nel 1922.

| Categoria: Storia
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Albert “Al” Feminelli nacque a Torrebruna, in provincia di Chieti, il 31 dicembre del 1922 da Nicola “Nicolino” e Maria “Jennie” Marianacci. Il suo vero cognome era però Femminilli. “Nicolino”, il padre, emigrò alla ricerca del “sogno americano”, all’inizio del 1922, e giunse ad “Ellis Island” sul piroscafo “Conte Rosso”. “Nicolino” seppe della nascita del piccolo Albert da una lettera scrittagli dalla moglie. Solo qualche anno dopo la famiglia Femminilli si riunì a Port Chester, Contea di Westchester, nello Stato di New York. Ed è qui che il cognome Femminilli divenne definitivamente e per sempre Feminelli. Albert “Al” si diplomò, nel 1941, alla “Port Chester High School”. Subito dopo servì l’Esercito degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 16 novembre del 1947 sposò Marie Lomiento (nata il 21 marzo del 1925 da Anthony e Beatrice Summa) nella “Holy Rosary Church” a Port Chester. Dalla loro unione nacque Anthony Albert unico figlio. Albert “Al” scoprì il gioco del Golf e se ne innamorò. Fece di tutto per poter emergere. All’inizio fu “Assistant Golf Pro” al “Old Oaks Country Club” di Harrison. Poi però emersero le sue enormi qualità di giocatore dotato di una grande classe. Così Albert “Al” Feminelli poté coronare il suo sogno: quello di divenire un giocatore “Pro” (professionista). Fu ingaggiato dal “Dellwood Country Club” di New City dove rimase, per oltre 40 anni, fino al suo definitivo ritiro avvenuto nel 1990. Innumerevoli i tornei ai quali partecipò e tante le vittorie. Il suo nome, quando si parla di Golf, viene ricordato da libri e giornali sportivi ad esempio: “Golf’s Greatest Championship: The 1960 Open”; “Golf Magazine’s Shortcuts to Beter Golf”; “Golf Magazine’s Pro Pointers and Stroke Savers”; “Golf Business”, “The Majors of Golf” e “Golfdom – The Business Journal of Golf”. Albert “Al” Feminelli morì a New York il 27 ottobre del 1999. L’amata moglie gli sopravvisse di pochissimo. Maria Lomiento morì il 17 gennaio del 2000.

Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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