DOSSIER "Emergenza frane nell'Alto Vastese". Parte 1

| di Tino Colacillo
| Categoria: Attualità
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Pubblichiamo di seguito la prima parte del Dossier di Altomolise.net sull'emergenza frane e sul dissesto idrogeolico nell'Alto Vastese

"Emergenza frane nell'Alto Vastese". Parte 1

 

1. Febbraio 2017: nuove frane e smottamenti

Puntuali come un orologio, dopo la neve e la pioggia arrivano le frane e gli smottamenti. L’eccezionale nevicata delle scorse settimane e le piogge di questi giorni stanno riversando sul terreno enormi quantità d’acqua in pochissimo tempo, troppo poco affinché il suolo riesca a drenarla evitando di cedere sotto il suo stesso peso.

In ordine di tempo l’ultima frana si è verificata lo scorso 4 febbraio 2017 sulla provinciale che collega Castiglione M.M. con Torrebruna. Al chilometro 83 un vasto movimento franoso, ancora in movimento a causa dell’acqua, ha invaso parzialmente la carreggiata spostando i blocchi di calcestruzzo posti a contenimento del terreno. La strada è stata chiusa con ordinanza della Provincia. Diversi cedimenti del manto stradale si sono verificati anche sulla “strada della valle” che collega Castiglione a Fraine e sul tratto che collega Castiglione a Montazzoli. Su quest’ultima tratta diversi cedimenti insistono su entrambi i lati della carreggiata (lato montagna e lato scarpata)  e particolarmente preoccupante è la situazione di due ponti stradali i cui muri mostrano gravi segni di cedimento.

Infine sulla provinciale che collega Schiavi a Castiglione al chilometro 7 si è verificato un importante smottamento sul lato scarpata di diversi metri che ha eroso parzialmente la carreggiata e trascinato il guard rail.

2. L’emergenza continua per l’Alto Vastese

Per l’Alto Vasto non si tratta certo di una novità: da almeno 5 anni l’intero comprensorio montano viene colpito a ripetizione da frane e smottamenti che hanno quasi distrutto la rete viaria principale (strade provinciali) e cancellato interi tratti di strade comunali e interpoderali. La situazione più grave si è verificata tra febbraio e aprile 2015 quando in seguito alle piogge e alla neve in tutta la Regione Abruzzo si verificarono gravi frane e smottamenti e la rete viaria dell’Alto Vastese fu quasi completamente interrotta. In quella occasione la Regione e la Protezione Civile dichiararono lo stato di emergenza in tutto l’Abruzzo.

Al momento non disponiamo dell’elenco completo ma le frane maggiori sono state:

- 8 marzo 2012, S.p. 152 “Castiglione M.M. – Crocetta di Colledimezzo”. La strada fu riaperta il 5 aprile 2012 grazie all’allargamento della sede stradale verso il “lato monte”. Al momento la strada è ancora nelle condizioni della riapertura e con traffico a senso unico alternato.

- 10 Dicembre 2012, S.p. 212 “Ex SS 86 Istonia, (tratto Guardiabruna – Schiavi d’Abruzzo). Dopo le intense piogge di fine novembre e inizio dicembre ci fu il cedimento di una parte del tratto stradale compreso tra il km 8+250 e 8+350.

- Novembre 2013, S.p. 213 “Ex SS 86 var”. Il 4 novembre 2013 fu chiusa per lavori la galleria “La Civita” che collega Castiglione, Fraine e Roccaspinalveti ad Agnone. Inizialmente l’ordinanza prevedeva la chiusura totale del tratto fino al 13 gennaio 2014 ma già il 25 novembre il tunnel fu riaperto a senso unico alternato a causa della neve che rese impraticabili le strade alternative.  Il 23 dicembre 2013 fu ripristinato il transito in ambo i sensi di marcia.

- 23 gennaio 2015, S.p. 198 “Castiglione M.M. – Castelguidone”. In seguito agli eventi atmosferici una frana “a colamento” aveva causato la chiusura della strada a causa dell’abbassamento del livello della sede stradale per un tratto di 50 metri.

- Febbraio 2015 , S.p. 202 “Torrebruna – Fondo Valle Trigno”. In seguito alle piogge un cedimento della sede stradale al km 3+000 sul lato sinistro aveva portato al senso unico alternato oltre al divieto di transito per i mezzi pesanti.

- 2 aprile 2015, S.p. 152 “Castiglione – Crocetta di Colledimezzo". Una frana a “colata” di grosse proporzioni aveva invaso completamente la carreggiata causandone la chiusura. In seguito la stessa carreggiata aveva ceduto sotto il peso della massa di terra.  Al momento, dopo gli interventi di captazione delle acque, la sede stradale è stata ricostruita in modo temporaneo.

- 19 marzo 2015 - S.P. 162 "Carpineto Sinello - Castiglione M.M.". Al chilometro 28+900 una profonda frana ha cancellato un intero tratto della carreggiata e dei bordi stradali. Al momento il collegamento da Castiglione per Fraine è possibile solo attraverso la “strada della valle” e la provinciale 162 in quel tratto è ancora chiusa. Il progetto di ricostruzione della strada è stato realizzato dalla Provincia di Chieti, è stato appaltato e, stando a quanto riferito ad Altomolise.net dall’assessore alla viabilità Tamburrino, i lavori dovrebbero partire tra marzo e aprile.

- marzo 2015, S.p. 216 ex S.S. 364 “Atessa – Colledimezzo”. Tra il km 46+300 ed il km 46+900 nel Comune di Colledimezzo la carreggiata è stata interessata da una frana che ha eroso una porzione importate di carreggiata. In seguito ai lavori di ricostruzione del muro lungo la scarpata la strada è stata riaperta al transito.

3. Il dissesto idrogeologico come emergenza nazionale e abruzzese

“L’Italia è uno dei paesi europei maggiormente interessati da fenomeni franosi, con 528.903 frane che interessano un’area di 22.176 km2, pari al 7,3% del territorio nazionale”. E’ questa la sintesi del rapporto 2015 sul dissesto idrogeologico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). In Abruzzo il problema del dissesto idrogeologico è particolarmente grave e diffuso. Su 305 comuni ben 301, pari al 98% hanno "aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata + pericolosità idraulica media". 1.768,9 km quadrati, pari 16,3%, sui 10.832 totali della regione Abruzzo sono a rischio frana rispetto alla media nazionale del 15,8%. 

Puoi leggere il Dossier anche in formato Pdf dove sono presenti anche le foto

Tino Colacillo

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