Una mobilitazione per cambiare la legge elettorale e dare alla Provincia di Isernia la rappresentanza che gli spetta.

Maurizio Cacciavillani spiega: la legge deve tener conto del numero degli abitanti del territorio, abolire listino e voto disgiunto ed introdurre il voto sulla parità di genere.

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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La legge elettorale della Regione Molise va assolutamente cambiata, dando la giusta ed equilibrata rappresentanza territoriale alla Provincia di Isernia. Cacciavillani, responsabile regionale per gli enti locali del Partito Democratico, che lancia un appello a tutti gli amministratori del territorio, affinché si mobilitino a tal fine

Non si tratta infatti solo di una questione prettamente politica. Ma di una necessità che tocca tutte le persone che vivono in Provincia di Isernia, a prescindere dagli schieramenti partitici, le quali devono vedere rappresentate in consiglio regionale le proprie istanze con il giusto peso. Con la legge  elettorale oggi in vigore, infatti, il territorio pentro è fortemente penalizzato, essendo rappresentato in consiglio regionale (dopo l’esito delle ultime elezioni) da soli tre  rappresentanti di cui uno rientrato in qualità di candidato presidente.

Pochi, dunque, rispetto al numero degli abitanti di tutta la Provincia. Non avere la giusta rappresentanza in Consiglio regionale per un territorio significa non riuscire ad avere la necessaria rilevanza nei luoghi decisionali, al fine di risolvere i problemi delle persone che lo vivono, problemi come quello della mancanza di lavoro, della sanità, trasporti e viabilità. «È giunto il momento di cambiare sul serio - dice Maurizio Cacciavillani -. Prima di tutto, la nuova legge elettorale deve tener conto che 1/3 della popolazione molisana vive nella Provincia di Isernia. Dunque la rappresentanza in consiglio, considerando che i consiglieri sono in totale 20, deve essere di almeno 6 persone elette, quindi in rapporto al numero degli abitanti. Va abolito il meccanismo dei resti che ha penalizzato fortemente il territorio pentro, che vede ambiti territoriali completamente fuori dalla rappresentanza, come l’Alto Medio Sannio.

Il Pd è da tempo attivo sul tema ed è stata già presentata una proposta della Segreteria. Tale iniziativa è stata, tra l’altro, tra gli argomenti centrali trattati nell’ambito della Festa de l’Unità interregionale ad Agnone a settembre 2016». Una proposta che l’esponente regionale del Pd rilancia con forza. «Per avere un riequilibrio della rappresentanza in Regione – spiega Cacciavillani - i collegi comunque devono rimanere due: uno per la Provincia di Campobasso ed uno per la Provincia di Isernia

 La nuova legge regionale deve, inoltre, superare il listino maggioritario (che vede la candidatura di 5 intoccabili per ogni lista) in quanto tutti i candidati devono misurarsi nello stesso modo con le preferenze degli elettori; superare il voto disgiunto, perché genera politiche clientelari; ed introdurre il voto sulla parità di genere». Questi i principi fondamentali che la nuova legge elettorale deve rispettare per essere equa e rispecchiare le esigenze di tutti i territori.

Cacciavillani proporrà alla segreteria del Partito Democratico di coinvolgere, sul tema, anche i consigli comunali, proponendo delibere ad hoc. Il primo passo per una mobilitazione a sostegno di un territorio che non può essere considerato ancora una volta marginale.

 

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