Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Flax tax, una stangata per ceto medio e aree interne

Favorirebbe i ricchi - Danneggerebbe le aree interne - Non eliminerebbe l'evasione fiscale.

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

 

La fiat tax sarebbe una stangata micidiale per il ceto medio e delle aree interne, perché scenderebbero le entrate dello stato, senza alcuna certezza di poter essere coperte da uno sviluppo del Paese. Inoltre, favorirebbe i ricchi che già oggi pagano meno che altrove, considerato che da noi è stata eliminata la patrimoniale e che  non esiste una vera tassa di successione. Colpirebbe, invece, tutti gli altri che pagano più che all’estero.. 

Questa l’opinione dell’economista Yoram Gutgeld circa l’ipotesi di Salvini e Perlusconi di introdurre una sola aliquota fiscale al 15% o 20% (iniziale 23%) contro le attuali 5 di cui la più bassa è al 23% per chi guadagna  fino a 1.150 euro mensili e la più alta è al 43% per chi guadagna più di 6.250 euro mensili. In pratica: chi, oggi, guadagna, come tanti, un milione di euro all’anno, risparmierebbe 200.000 euro. Di contro, chi ne guadagna 30-40.000, risparmierebbe solo poche centinaia di euro all’anno e sarebbe, comunque,  solo un risparmio apparente, per tanti motivi.

Lo spiega chiaramente l’economista: Salvini e Berlusconi sostengono che, per far fronte alle minori entrate per lo Stato che deriverebbero da questo nuovo sistema, lo Stato taglierebbe molti trasferimenti alle imprese e le attuali agevolazioni fiscali per molte categorie di cittadini e eliminerebbe l’evasione fiscale.

Infatti:

  • Con il taglio  ai trasferimenti delle imprese, verrebbero penalizzate quelle attività oggi fortemente finanziate dallo Stato perché chiaramente in perdita come i trasporti locali, gli uffici postali delle aree interne, le ferrovie locali utilizzate dai pendolari.
  • Con il taglio alle agevolazioni andranno ripensati gli 80 euro, l’IMU sulla prima casa, l’IVA sulla prima casa.
  • Infine, è una favola che l’aliquota bassa farebbe emergere l’evasione fiscale, per almeno due motivi: primo, perché l’evasione più pesante avviene sull’IVA che non fa parte di questa proposta riguardante, infatti, i redditi delle persone e delle imprese e non gli acquisti; secondo, perché un evasore che, oggi evade tutto e la fa franca, non ha alcun interesse a pagare di meno sapendo che poi entra sotto la lente dello Stato. Non è con questa offerta che lo si stana [1]. L’ha fatta franca finora, la farà franca, ancora ……  con Berlusconi al governo, poi, chi lo rincorrerebbe.

 

 

___________________________________________________
[1] sistemi più efficaci sono:

  • lo splyt payment dove il privato incassa dalla pubblica amministrazione il dovuto al netto già dell’Iva da versare;
  • l’obbligo della trasmissione telematica delle fatture che, già deliberato dal Governo,  andrà in porto nel 2019, per dare modo alle imprese di prepararsi a dovere.

 

Enzo Carmine Delli Quadri

Contatti

redazione@altomolise.net
mob. 333.6506972
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK