Convegno, Integrazione nel mondo del lavoro dei richiedenti asilo, presso Hotel Sammartino Agnone

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Nella mattinata odierna mercoledì 14 Febbraio, San Valentino, festa dell'Amore, presso la Sala Convegni Hotel Sammartino di Agnone, si è parlato di Integrazione in un convegno da titolo  “L'inserimento dei richiedenti asilo nel mondo del lavoro e nel territorio" organizzato dalla Hator società che gestisce i Centri Temporanei di accoglienza dei richiedenti asilo di Agnone, di concerto con la Prefettura di Isernia e la Provincia.

Presenti al convegno il Prefetto di Isernia Fernando Guida, il Consigliere Provinciale Daniele Saia, la vice sindaco di Agnone Linda Marcovecchio, l'avv Rossana Capone, i mediatori culturali Hakim Salem , Monia Carbone 

In apertura del convegno la lettura di una poesia scritta da un ragazzo nigeriano  di nome  Orunta

A seguire l'intervento del Prefetto Guida che ha posto l'accento sull'importanza della lingua italiana come primo e fondamentale step per una vera integrazione, apprezzando la poesia del ragazzo nigeriano che tramite l'apprendimento della nostra lingua non solo riesce a comunicare ma addirittura poetare e comunicare sentimenti che vanno al di sopra delle frasi parlate nel quotidiano.

 Da li il prefetto passava ad illustrare le realtà territoriali dell'Alto Molise dove l'integrazione non è solo una bella parola ma si è tradotta in fatti Ha parlato di alcune iniziative avviate già in alcuni comuni come Castel del GiudIce, a suo avviso, comune modello per il coinvolgimento degli immigrati nell'agricoltura,soprattutto nella coltivazione delle mele, Ha ricordato anche come  esempio di integrazione fattiva, la bella iniziativa sull'apprendimento della lavorazione del tombolo per donne immigrate a Isernia e ha menzionato una serie di aziende del campo dell'edilizia,che offrono tirocini di avviammento al lavoro e di apprendimento per gli immigrati completamente gratuiti

.Il prefetto ha inoltre prefigurato un progetto di stanzialità per gli immigrati che desiderano lavorare e rimanere sul territorio molisano, territorio in via di spopolamento, con immobili abbandonati nel tempo, che potrebbero diventare abitazioni per le famiglie immigrate, progetto adottato in altre realtà territoriali italiane per far rivire i borghi abbandonati e che hanno restituito a quei borghi vita e spinta ad una nuove e produttiva economia.

Daniele Saia consigliere della provincia di Isernia ha posto l'accento sulle svariate iniziative messe in campo dalla provincia a favore dell'integrazione degli immigrati in particolare i tirocini formativi  tramite l'ufficio per l'impiego, il progetto Erasmus rivolto a giovani provenienti da categorie svantaggiate, diversamente abili, minoranze etniche e culturali tali i Rom e gli immigrati.

L'intervento dell'avv Rossana Capone addentrato nei risolti legali del lavoro, nei doveri ma poneva l'accento sul diritto al lavoro come diritto di tutti. nessuno escluso. 

Il responsabile della società Hator Vincenzo Piccolo ha riportato esperienze lavorative, di collaborazione e di volontariato dei richiedenti asilo del Cat Hotel Sammartino  e l'indimenticabile  e straordinaria  collaborazione volontaria dei ragazzi immigrati nella grande nevicata del gennaio 2017, il loro contributo nella raccolta di rifiuti abbandonati nelle zone adiacenti Agnone.

Il vicesindaco di Agnone Linda Marcovecchio a chiusura ha ringraziato  i presenti,la società Hator per  le fattive iniziative volte alla praticabilità dell'integrazione,  sottolineando l'importanza dell'apprendimento della lingua italiana  per gli immigrati, e auspicava  una sempre e fattiva collaborazione tra i soggetti in campo, deputati alla gestione del  processo di integrazione  che favorisce il bene dell'intera collettività.

 

La poesia letta durante il convegno del ragazzo nigeriano ospite del Cat

 

 

ITALIA, IL FARO DELLA SPERANZA

 

Da luoghi e paesi dell’Africa afflitti dalla guerra;

da luoghi pieni di persecuzioni religiose ed etniche;

da luoghi pieni di fame e povertà;

da luoghi dove i pastori divorano il loro stesso gregge;

da luoghi pieni di ingiustizie culturali e sociali;

da luoghi pieni di abusi psicologici ed emotivi.

 

Loro arrivano per trovare riposo e pace per le loro anime;

arrivano per essere persone libere;

per vivere lontano dalle ingiustizie;

per guarire dalle ferite;

per fuggire dai capi che li divorano;

per fuggire da una vita che vuole inghiottirli.

 

Loro arrivano verso il faro della speranza,

arrivano dalla madre (Italia) di persone e nazioni,

donatrice di vita;

arrivano per cambiare vita;

arrivano per essere al sicuro,

per ospitalità, cura ed amore;

in una nazione benedetta che fa sperare.

 

Al caldo abbraccio dell’Italia, il faro della speranza,

al caldo abbraccio dell’Italia per una vita sicura,

al caldo abbraccio dell’Italia che dona vita,

al caldo abbraccio dell’Italia che salva l’Africa,

al caldo abbraccio dell’Italia che preserva il futuro degli africani,

al caldo abbraccio dell’Italia, culla di vita.

 

ITALIA, noi ti saremo eternamente grati per la tua gentilezza ed umanità,

per le persone che ci accettano.

ITALIA, noi ti ringraziamo per averci salvato la vita e per averci messo al sicuro.

ITALIA, noi ti ringraziamo per essere il faro della nostra speranza.

 

IKEMEFULA ORUNTA

 

 

 

Maria Carosella

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