Diciottesima legislatura in parlamento, per il Molise solo 5 interrogazioni ma nessuna proposta di legge

Il più attivo è Antonio Federico con 3 interrogazioni. Nulla da parte dei senatori e dell'onorevole Annaelsa Tartaglione. Presenze al 100% durante le votazioni

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Nessuna proposta di legge che riguarda il Molise. Soltanto 5 interrogazioni parlamentari di cui 3 di Antonio Federico del Movimento Cinque Stelle, una della collega Rosalba Testamento e l'altra arriva dall'onorevole di Leu Giuseppina Occhionero

E' questo il primo impietoso bilancio che arriva spulciando il sito openpolis.it relativo alla 18esima legislatura iniziata dopo le elezioni del 4 marzo. E' vero che il Governo Conte- Di Maio- Salvini ha come obiettivo la semplificazione del processo legislativo e non punta alla quantità, ma alla qualità delle proposte di legge da approvare. Ma è altrettanto vero che, da quando sono state avviati i lavori delle due camere, in complesso, sul sito di Openpolis risultano presentate 1550 proposte di legge. E nessuna proviene dai sei parlamentari molisani che non hanno completato lo studio di nessuna proposta di legge che li vede come primi firmatari. 

Per quanto riguarda le interrogazioni, l'ultima in ordine di tempo è del deputato Antonio Federico e riguarda la questione del Censis relativa all'Università del Molise, piazzata al penultimo posto tra i piccoli atenei.  E' stata presentata due giorni fa. Stessa data per Rosalba Testamento che invece si interroga sulla questione della Biblioteca Albino di Campobasso. Il 4 luglio è stata la volta di Giuseppina Occhionero che interroga il ministro degli Interni sul tema relativo alle  questure di Campobasso e Isernia  che non accoglierebbero le richieste di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno ai titolari di protezione internazionale se non dimostrano, con apposita documentazione, la disponibilità di un alloggio. 

L'8 maggio, sempre Antonio Federico ha presentato una interrogazione al ministro per l'Economia sulla sanità molisana e in particolare per sapere se le strutture ministeriali coinvolte siano a conoscenza dei contenuti dell'accordo di programma, con speciale riguardo alla integrazione tra ospedale Cardarelli e Fondazione Giovanni Paolo II, se tale sperimentazione di gestione pubblico-privato abbia come presupposto un qualche accordo tra le parti di cui sia a conoscenza il tavolo tecnico interministeriale e che genere di iniziative, per quanto di competenza, si intendano assumere in merito. 

Sempre il parlamentare a 5 stelle il 7 maggio ha interrogato il presidente del Consiglio e il ministro per l'Economia se sul territorio di Civitacampomarano, sui cui è in atto un grave dissesto idrogeologico, la legge di stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) all'articolo 1, comma 422 e successivi, regolamenta le modalità di accesso alle misure per fare fronte ai danni occorsi al patrimonio privato ed alle attività economiche e produttive causati da calamità naturali, relativamente alle ricognizioni dei fabbisogni completate dai commissari delegati e trasmesse al dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri per la successiva istruttoria. 

Nulla di fatto da parte della deputata di Forza Italia Annaelsa Tartaglione e nemmeno dai senatori a 5 stelle Luigi Di Marzio e Fabrizio Ortis. Il segno del loro passaggio a Roma non si vede ancora. Almeno negli atti e nelle interrogazioni, Per quanto riguarda invece le presenze in aula i molisani ci sono e arrivano a presenze del 100%. 

Viviana Pizzi

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