Viadotto Sente, la richiesta della minoranza di Castiglione Messer Marino: ristatalizziamo l'arteria stradale

Enzo Fangio, ex assessore: In passato avevamo appoggiato un documento del Comune di Agnone, sindaco Carosella. Purtroppo non fu preso in considerazione forse anche perché il tratto andava dal Verrino a Castiglione

| di redazione
| Categoria: Attualità
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"Anche alla luce delle ultime verifiche, si rende necessaria un' azione comune dei Sindaci della sponda abruzzese, per chiedere il passaggio del viadotto Sente all'ANAS. In questo senso va la presentazione dell' o.d.g., per supportare le richieste delle istituzioni molisane che non sono in grado, economicamente, di gestire quest'opera ingegneristica tra le più importanti d'Italia. Sarebbe opportuno non arrivare alla discussione in Consiglio ma di approvare, in giunta, un documento da far sottoscrivere ai Sindaci della zona. Su questo argomento appoggeremo qualsiasi iniziativa che il Sindaco vorrà prendere".

E' la richiesta dei consiglieri di minoranza del Comune di Castiglione Messer Marino Enzo Fangio, Domenico Sciartilli ed Emilio Di Lizia presentata al sindaco Felice Magnacca e al consiglio comunale protocollata il 24 agosto scorso, proprio a 8 giorni dal sisma che ha interessato la zona di Ponte Liscione nei pressi di Guardialfiera. La minoranza in consiglio comunale, prima di presentare la richiesta, ha tenuto conto che con un decreto del Consiglio dei Ministri, oltre 1000 km delle strade provinciali di Molise e Abruzzo sono già passate alla competenza dell'Anas. In questo elenco non è compresa la ex statale 86 Istonia ora di competenza provinciale, ove ricade il viadotto Sente (o Ponte Longo) che costituisce una importante arteria stradale di collegamento sia per l'alto Vastese che per l'Alto Molise. I tre consiglieri di opposizione sono coscienti che i recenti eventi sismici in Molise non hanno messo a dura prova il Ponte, come ha comunicato la stessa Prefettura, ma che la mancanza di fondi per la manutenzione dell'arteria stradale da parte della Provincia di Isernia, potrebbero portare nei prossimi anni alla chiusura del viadotto. Il territorio dell'alto vastese, inoltre, in assenza di altre vie di collegamento potrebbe restare isolato. 

Visto che le precedenti richieste di statalizzazione non sono state prese in considerazione i consiglieri di minoranza, che hanno amministrato il paese durante la Giunta Di Lizia hanno chiesto all'attuale maggioranza di farsi promotore di una richiesta urgente al ministro dei trasporti e all'Anas e di concerto con i Comuni di Agnone, Schiavi, Belmonte, Fraine e tutti gli altri comuni interessati, e con l'aiuto delle province e delle Regioni interessate di richiedere la ristatalizzazione del Viadotto Sente. 

"In passato - ha dichiarato l'ex assessore comunale Fangio ad altomolise.net-  avevamo appoggiato un documento del Comune di Agnone, sindaco Carosella. Purtroppo non fu preso in considerazione forse anche perché il tratto andava, se non ricordo male, dal Verrino a Castiglione. Alla luce degli eventi sismici avvenuti in Molise e con l'allarme crescente sulla salute dei ponti, dopo la tragedia di Genova,credo sia il momento giusto per riportare all'ordine del giorno questa questione, anche chiedendo la statalizzazione dei soli viadotti che la Provincia di Isernia dovrebbe gestire. L'azione dei Comuni della sponda Abruzzese può far capire l'importanza vitale che ha per l'alto vastese il viadotto. Purtroppo dovremmo pensare anche al futuro perché tra diversi anni, spero lontanissimi ma i numeri sono impietosi, anche i bambini di Castiglione dovranno spostarsi per le scuole ed Agnone sarà l'approdo naturale. Sarebbe auspicabile il passaggio all'ANAS di tutto il tratto comprendente le gallerie ma forse accontentandosi potremmo ottenere qualcosa.Noi aspettiamo il recepimento da parte del Sindaco della nostra Richiesta". 

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