Larino contro Agnone, Puchetti: no all'assalto alla diligenza sul sisma

Il primo cittadino frentano: impensabile Agnone tra i comuni danneggiati. Sulle stesse posizioni dei sindaci continua la lotta del consigliere regionale, nativo di Agnone, Andrea Greco

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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"Il sisma ha colpito comuni che sono attorno all'epicentro, e cioè Montecilfone, Larino, Palata, Guglionesi, Guardialfiera e Acquaviva Collecroce. L'area del cratere va delimitata a questi comuni. Non bisogna fare gli stessi errori del 2002. Alla fine si vanno a disperdere i fondi e non si riescono a risanare i danni dove ci sono stati maggiormente. Si possono capire 11 comuni del cratere sismico, ma non capisco l'idea di allargare a 27 paesi tra cui Agnone". 

A tornare sulla questione del Centro operativo comunale di Agnone, istituito subito dopo le scosse del 16 agosto dal sindaco Lorenzo Marcovecchio, è  il primo cittadino di Larino Pino Puchetti. Il quale dopo l'intervento in aula in consiglio regionale del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco ha inteso esprimere chiaramente cosa pensa dell'istituzione del Coc al Comune di Agnone e della remota possibilità che proprio dal Comune altomolisano si possa chiedere qualche fondo di quei 4 milioni di euro che la Giunta Regionale ha chiesto al Governo per la fase di emergenza. Soldi che dovrebbero invece servire a coprire le spese di chi, sin dal primo momento, è stato attivo sul territorio bassomolisano per procedere agli aiuti in emergenza e alle verifiche delle abitazioni. Su tutti il lavoro dei vigili del fuoco che continua alacremente anche in questi giorni, visto che la stima dei danni definitiva non è stata ancora effettuata. 

Lo aveva già detto anche il sindaco di Montecilfone Franco Pallotta che aveva denunciato un vero e proprio assalto alla diligenza del terremoto. Quest'ultimo però senza fare mai riferimento diretto al Comune di Agnone, ma riferendosi in generale a tutti quei territori che il sisma lo hanno vissuto soltanto attraverso i social e i media. 

Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco, nativo di Agnone, nell'incontro con la nostra direttrice editoriale, ha continuato a sostenere questa idea che è quella dei sindaci dei comuni più danneggiati dal sisma del 16 agosto. Ossia quella di dedicare a questi comuni tutto il denaro che arriverà dal Governo e non destinarne nemmeno una piccola parte al Comune di Agnone, che di danni reali da questo sisma non ne ha davvero ottenuti. 

Si tratta di una questione di giustizia e di arrivare al più presto alla soluzione di una emergenza che pone, ancora oggi, 186 persone dei comuni più danneggiati, a dormire in 69 tende messe a disposizione dalla protezione civile. E non è pensabile farlo soprattutto pensando che più passano i giorni e più si ci avvicina all'inverno. E dormire in quelle condizioni diventerà davvero difficile. 

Viviana Pizzi

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