Politica, scuole e diritto di cronaca, quando la richiesta di privacy impedisce di diffondere notizie di pubblico interesse

Altomolise.net si indigna e non intende rinunciare a un diritto sancito dalla Costituzione

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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  Succede a Agnone:In due riunioni pubbliche, Altomolise.net e' intervenuto per esercitare il diritto di cronaca. All'ordine del giorno in entrambe le riunioni,la sicurezza delle scuole agnonesi e l'apertura del nuovo polo scolastico.  Argomento altamente sensibile che dopo l'ultimo sisma avvenuto in Molise desta ancor maggiori preoccupazioni. In entrambe le riunioni presenti numerosi i genitori dei bambini. Diffondere e rendere pubblici argomenti di siffata natura e rendere edotti anche i genitori e quanti non hanno potuto partecipare direttamente alle riunioni, oltre che esercitare il diritto di cronaca a scopo informativo, era necessario anche per rassicurare la comunità sulla sicurezza delle scuole agnonesi che ospitano attualmente la popolazione scolastica, ragazzi e bambini che rappresentano il futuro della società

In entrambe le riunioni ci hanno invitato ad interrompere le riprese

 Naturale ma un pò scontato ribadire diritti e doveri di chi esercita iil diritto di cronaca:

"Il diritto di cronaca, o diritto d'informare, consiste nel diritto a pubblicare tutto ciò che è collegato a fatti e avvenimenti di interesse pubblico o che accadono in pubblico.
Il diritto di cronaca è incluso nell'ordinamento italiano tra le libertà di manifestazione del pensiero.La funzione della cronaca è raccogliere le informazioni di pubblico interesse per poi diffonderle alla collettività. Le norme sul diritto di cronaca si applicano a chiunque descriva un avvenimentoo (anche se non è iscritto all'albo dei giornalisti), o un evento di pubblico interesse, attraverso qualsiasi mezzo di diffusione.

Inoltre nel del diritto di cronaca, non e' necessario il consenso degli astanti, perchè chi partecipa ad una riunione pubblica, in un luogo pubblico, con personaggi pubblici, con argomenti pubblici, va da se che rinuncia in parte alla privacy di cui gode a casa propria, se non altro per la presenza di tante altre persone.. Ma può essere in qualche modo comprensibile e rispettabile la ritrosia alle riprese o a rilasciare interviste da parte di qualche privato cittadino presente alle riunioni, ma incomprensibile è l'atteggiamento di fastidio dei personaggi politici al servizio della cittadinanza. I rappresentanti delle istituzioni sono i massimi garanti dei diritti di tutti, compreso di chi esercita il diritto di cronaca, loro preciso dovere è informare nell'ambito della trasparenza con tutti gli strumenti esistenti il maggior numero di cittadini rispetto a scelte , decisioni o quant'altro, decisioni che ricadono e coinvolgono in prima persona ogni singolo.

 

L'adozione di misure restrittive nelle libertà di manifestazione del pensiero, sancita nell’art. 21 della Costituzione, diritto inviolabile,mina uno dei principi fondanti della democrazia, principio di cui le istituzioni e i rappresentanti delle istituzioni ne devono essere i massimi garanti, principio e diritto al quale Altomolise.net non intende rinunciare e che farà valere ogni qualvolta l'informazione e' al servizio dei nostri lettori,dei cittadini, senza ledere diritti altrui. Informazione e comunicazione, libere,dirette, non manipolabili da amici compiacenti

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