Consiglio dei ministri, lo stato di emergenza post sisma tra le "varie ed eventuali"

Il caso denunciato dalla consigliera del Pd Micaela Fanelli: disattese le promesse di Toma e Federico

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Torna a riunirsi nel primo pomeriggio di oggi il consiglio dei ministri. E' la prima riunione dopo la pausa estiva. Tra i punti specifici all'ordine del giorno non risulta la discussione dello Stato di emergenza nazionale per il sisma del Molise del 14 e 16 agosto. Probabilmente se ne discuteranno il punto è inserito nelle varie ed eventuali. Che spesso eventuali non sono se si indugia nelle discussioni dei punti già fissati.

Ecco nel dettaglio di cosa parlerà oggi il Governo gialloverde:  DISEGNO DI LEGGE: Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione (GIUSTIZIA); DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 - ESAME PRELIMINARE (AFFARI EUROPEI); DISEGNO DI LEGGE: Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - LEGGE EUROPEA 2018 - ESAME PRELIMINARE (AFFARI EUROPEI); DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 settembre 2016, che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, che modifica la direttiva 2009/100/CEE e che abroga la direttiva 2006/87/CE - ESAME DEFINITIVO (AFFARI EUROPEI - INFRASTRUTTURE E TRASPORTI); DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2016 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali - ESAME PRELIMINARE (AFFARI EUROPEI - ECONOMIA E FINANZE); LEGGI REGIONALI; VARIE ED EVENTUALI.

Insomma il Molise inserito nelle varie ed eventuali. 186 persone che vivono in 69 tende per i gialloverdi sono solo varie ed eventuali., Sembra lontanissimo il mantra: prima gli italiani. Oppure i molisani vengono considerati italiani di serie B. 

Sul fatto è intervenuta anche la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli. La quale ha sostenuto quanto segue:  Emergenza terremoto Molise tra le varie ed eventuali !?!? È prevista per oggi pomeriggio la prima riunione del Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva. E a tre settimane dal terremoto in basso Molise, sul tavolo romano, forse arriverà la richiesta dello stato di emergenza. Perché leggendo l’ordine del giorno (http://www.governo.it/…/convocazione-del-consiglio-dei…/9908) della questione Molise non c’è traccia, a meno che non sia stata relegata tra le varie ed eventuali (!?!?!?).

Magari mi sbaglio e le rassicurazioni orali fornite dal Presidente Toma sono sufficienti, anche se l’onorevole Federico aveva assicurato che lo stato di emergenza sarebbe stato accordato lo scorso 3 settembre, senza che sia successo nulla.
Magari mi sbaglio...e ne sarei felice, ma non posso non essere molto preoccupata. Perché a tre settimane dal terremoto in Basso Molise, a Roma e Campobasso nessun atto necessario è stato assunto. Peggio, nessuna parte politica, né di primo livello (eppure non abbiamo mai avuto tanti premier...se ne contano almeno 3!), né di secondo livello (la sfilza dei sottosegretari leghisti e grillini, che potevano dialogare con maggioranza e minoranza, a scelta) si è fatta viva. Telefonate. Dicono. Ma non è così che si procede quando si amministra! Sarebbe stato necessario che il governo regionale decretasse lo stato di emergenza il 15 agosto mattina, per non lasciare soli amministratori e territori, che a tutt'oggi, in ginocchio con i bilanci comunali, non hanno potuto assumere i necessari atti né tanto meno contare su aiuti finanziari.

Come Partito Democratico, nell’immediato il segretario nazionale Martina ha sollecitato il Primo Ministro nel concedere lo stato di emergenza e ad assicurare i necessari fondi per fronteggiare i costi della prima emergenza e della successiva ricostruzione. In Consiglio, insieme al consigliere Facciolla, abbiamo invece indicato la strada, ancor più veloce, della dichiarazione di emergenza regionale, individuando anche le poste di bilancio immediatamente disponibili.
"Portateci subito in Consiglio la variazione di bilancio, e la voteremo", abbiamo affermato in aula. E invece no. Ci è stato risposto "aspettiamo il Governo nazionale, che sui quattro milioni richiesti ce ne ha promessi solo due".

Abbiamo aspettato e oggi, finalmente, speriamo di ottenere quanto ci è dovuto. Innanzitutto, la necessaria considerazione, poi gli strumenti ed i fondi per fornire risposte concrete ai territori colpiti dal sisma del 14 e 16 agosto.
E ribadiamo la nostra volontà di aiutare sia il Governo nazionale che quello regionale, senza ostruzionismi, per risolvere gli enormi problemi dei Comuni colpiti dal sisma, acuiti giorno dopo giorno dall’immobilismo nazionale e regionale. Servono risposte concrete e servono oggi".

E il sindaco di Montecilfone Franco Pallotta aggiunge: Oggi alle 16.00 si riunisce il Consiglio dei Ministri.  Il sisma di Montecilfone non è all'ordine del giorno. Siamo (forse) tra le "Varie ed eventuali" dove di solito approdano gli argomenti non previsti e dell'ultimo minuto (se ve ne sono). Questo contiamo noi e questo conta il Molise.Prepariamoci al peggio.

Viviana Pizzi

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