Maschilismo e informazione, Libero colpisce ancora e "castiga" le donne libere

L'occasione è la morte dopo un rapporto sessuale dell'ultimo dei Vitelloni. Un sistema informativo al quale ci dobbiamo ribellare e che acuisce il sessismo e la differenza tra uomo e donna

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Chi aveva della Riviera Romagnola un ricordo di giostrine colorate, lidi attrezzati per fare qualsiasi cosa, viale Ceccarini a Riccione pieno di negozi e di vita, la ruota panoramica di Rimini, il suo arco di trionfo fino al profumo di piadina e il suono del liscio davanti agli alberghi più in purtroppo della Romagna non aveva visto tutto. 

Oltre alla musica di Casadei, che invitava le famiglie a rifugiarsi lì per 15 giorni di relax e allegria, c'era anche la Romagna del turismo sessuale. Dove molti giovani andavano lì per imitare i vitelloni. I classici play boy romagnoli che adoravano le conquiste femminili. Che amavano farsi fotografare con donne assolutamente perfette dal punto di vista estetico. Non importa la nazionalità, non importa nulla. L'importante era arricchire il proprio carnet di conquiste. Ne è stato protagonista anche il 62enne Maurizio Zanfanti. L'ultimo dei vitelloni morto dopo aver consumato un rapporto sessuale. 

Quella Romagna non è stata mai una Romagna per donne. Soprattutto per donne che non amano sentirsi oggetti e terra di conquista per gli uomini. Non è per donne che rivendicano la loro soggettività nel rapporto di coppia. Non è per chi non ci sta a farsi definire come una conquista ma che vuole essere parte in causa durante un rapporto che sia romantico o sessuale non importa. 

Ma quando si ci mette pure la stampa a favorire questa visione oggettivizzata delle donne è allora che ci dobbiamo ribellare. Si anche noi colleghe donne che ci teniamo al rispetto delle donne. Che scrive questo cartaceo? E' presto detto: La vita da film di Zanza, mitico playboy di Rimini. Un infarto lo ha fregato mentre castigava una 23enne. E' un titolo del solito Libero, qualcuno potrebbe dire. Si ma che ancora una volta sottolinea quello che dovrebbe essere il sesso per una donna che osa essere libera. Un vero e proprio castigo certo. Perché l'unico sesso per una donna deve essere quello matrimoniale e riproduttivo. E se osi ribellarti da tutto ciò, se osi pensare minimamente che una donna può essere libera quanto l'uomo meriti una punizione. Ossia un rapporto sessuale dove subisci il dominio dell'uomo. Che non può e non deve farti divertire ma dove sei solo un corpo utile al divertimento maschile. 

Il femminismo non può accettare tutto questo e non può non ribellarsi. La stagione degli uomini che castigano deve finire. E deve finire soprattutto nel linguaggio di chi scrive e informa. Perché un nostro cattivo lavoro equivale al perpetrarsi di questi modelli sessisti e sbagliati. 

Viviana Pizzi

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