Frana di Petacciato, l'onorevole Federico (5 stelle) presenta una interrogazione al ministro dell'ambiente

"Intanto i disagi continuano: il centro storico di Petacciato rischia di essere trascinato a valle e il fronte franoso ha compromesso la viabilità interna e infrastrutture strategiche come l’autostrada e la ferrovia"

| Categoria: Attualità
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"Ho deciso di portare in Parlamento la questione della frana di Petacciato perché non è possibile che oltre cento anni di dissesto idrogeologico accertato, decine di eventi franosi, una commissione ad hoc, oltre due miliardi di lire e un progetto da 41 milioni di euro non sono bastati a mettere in sicurezza l’area. Parliamo di un fronte franoso tra i più estesi d’Europa per il quale negli anni ‘90 il Governo istituì una commissione speciale destinando al Molise 2 miliardi 700 milioni di lire".

L'annuncio su facebook è dell'onorevole Antonio Federico del Movimento Cinque Stelle il quale ha aggiunto: "Nel 2016 il Patto per il Molise del duo Renzi-Frattura ha programmato vari interventi nell’area per una spesa prevista di 41 milioni di euro e con la volontà di aprire il primo cantiere entro il 2017 e ad agosto scorso l'attuale governatore Donato Toma è stato nominato Commissario per la gestione dei fondi, ma della frana nessuno sembra interessarsi". 

Federico, che è in costante contatto con gli abitanti di Petacciato, riferisce che "Intanto i disagi continuano: il centro storico di Petacciato rischia di essere trascinato a valle e il fronte franoso ha compromesso la viabilità interna e infrastrutture strategiche come l’autostrada, la ferrovia adriatica e l’acquedotto".

"Già in Consiglio regionale nel 2016, insieme a Patrizia Manzo - conclude-  presentai un’interrogazione sul tema e nei giorni scorsi sono tornato a Petacciato per incontrare i cittadini da anni in lotta per risolvere il problema.  Ora ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per capire quali sono le attività previste per il consolidamento della frana e qual è il progetto preliminare di riferimento. È importante capire se i 41 milioni di euro previsti dal Patto per il Molise sono già stati impegnati, quali sono i tempi d’intervento, quali gli indirizzi forniti dal Ministero al commissario per intervenire subito e quali controlli sono stati fatti sulle procedure d’affidamento degli incarichi e sul soggetto attuatore (la Regione Molise).Il dialogo con il ministero è costante: dobbiamo risolvere il problema al più presto, vigileremo sull’operato del commissario Toma e sulla gestione dei fondi a disposizione.Seguirò la vicenda in prima persona e vi terrò aggiornati: qualsiasi cittadino merita di sentirsi al sicuro a casa propria". 

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