Aborto, Michele Mariano il medico molisano della 194 risponde a Papa Francesco: se io sono un sicario il mandante è lo Stato

Sulla volontà delle donne cattoliche di abortire aggiunge su Repubblica: Il Papa sa quante donne cattoliche arrivano nel mio reparto? Tante. Ed entrano in sala operatoria facendosi il segno della croce". 

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Si chiama Michele Mariano. E' prossimo alla pensione ma le donne molisane e non solo sperano che lavori per sempre. Di chi stiamo parlando: dell'unico ginecologo non obiettore di coscienza del Molise. Verona prima e ora anche Ferrara sono città che  hanno approvato e vogliono approvare mozioni antiabortiste nei loro comuni. Isernia e Termoli non hanno bisogno di nessuna mozione. Perchè sono semplicemente città in cui non si può applicare la legge 194 sull'interruzione di gravidanza. 

E allora che fanno queste donne? Si rivolgono al centro di procreazione responsabile sito al primo piano dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso. E ci arrivano anche donne di Puglia, Campania e del vicino Abruzzo dove la situazione è diventata come Isernia e Termoli. Mariano, l'unico ginecologo della 194. Il medico ormai è diventato uno dei più famosi del Molise. Nelle scorse settimane è stato intervistato dal Mattino e da Repubblica. Domani sarà in onda su Rai 3. Ma quello che fa scalpore oggi è la risposta che ha dato a Papa Francesco in merito all'aborto.

Il Pontefice ha dichiarato: "l'aborto è come affittare un sicario". La risposta di Mariano è durissima e affidata al quotidiano nazionale. 

 "Io un sicario? - si legge nell'intervista-  Ma che offesa. Io sono un medico che applica una legge dello Stato. E allora chi sarebbe il mandante, lo Stato stesso? Sarei un assassino se le donne le lasciassi morire di aborto clandestino, come avveniva prima della 194".  

E poi riferendosi alle donne cattoliche che in realtà usufruiscono della 194 aggiunge: "Il Papa sa quante donne cattoliche arrivano nel mio reparto? Tante. Ed entrano in sala operatoria facendosi il segno della croce". 

Il Molise lo ricordiamo, è la regione con il numero più basso di ginecologi che praticano la 194. Il 93,3% di chi lavora nelle strutture pubbliche è un obiettore di coscienza, che vuol dire: sono ginecologo ma non pratico aborti. Una scelta possibile in Italia ma non in Svezia dove quando un giovane sceglie la specializzazione medica è tenuto a dire di non essere obiettore se vuole diventare ginecologo. A Campobasso si praticano 400 aborti l'anno ossia 1,3 al giorno e ad accedere al reparto sono donne fertili di tutte le età. Per questo motivo il lavoro del dottor Mariano risulta essere sempre più importante. 

Viviana Pizzi

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