Caracciolo, in attesa della politica uno spettacolo teatrale per le sedie a rotelle del reparto di medicina

| di Nunzia Zarlenga
| Categoria: Attualità
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Questa mattina ricevo una telefonata, è della Sig.ra Maria Delli Quadri. Chi segue fb, in particolar modo gli utenti molisani, sa benissimo che Maria non ha bisogno di presentazioni. Conosciamo tutti l’intelligenza,la sensibilità,la classe di questa signora, ex insegnante, attraverso i suoi bellissimi scritti che ti catturano fino a farti diventare parte integrante dei suoi racconti e delle sue riflessioni. Mi dice ( e ne parlo con il suo consenso) :” Sono in ospedale e sono seduta su una sedia a rotelle che mi sta anchilosando il lato B”. Lei lo dice scherzando e in dialetto, ma io so per esperienza diretta di cosa parliamo , mi racconta di una sedia che conosco bene ( è quella che vedete nella foto nella galleria fotografica),scomodissima,antidiluviana e che ti causa dolori che non hai.

Quando è stata ricoverata mia madre dovetti metterle una cassetta di plastica a terra per darle modo di appoggiare i piedi,perché neanche quello consente. Le pochissime adatte che ci sono vanno a ruba: sono giustamente usate anche per trasportare i pazienti da un reparto all’altro, ad es. in radiologia, per cui sono davvero un ausilio importante. Tralasciamo i materassi antidecubito: chi ha avuto a che fare con persone anziane sa bene quanto delicata diventi la loro pelle è che bestia siano le piaghe! “ Mi hanno detto della serata di beneficenza per questo ospedale- continua Maria-,proprio per acquistare sedie nuove e materassi antidecubito: io voglio partecipare perché questo ospedale è nel mio cuore,lo amo, l’ho vissuto e lo vivo e voglio essere presente.

La mia offerta c’è!”. La generosità di Maria mi dà lo spunto per esternare il mio pensiero. Vedete, ci siamo chiesti se fosse giusto chiedere un offerta per acquistare presidi sanitari. La risposta è NO, non lo è. C’è anche un pizzico di rabbia in tutto questo.Non devono essere i cittadini a dover pensare a risolvere (seppur in maniera minima) queste problematiche,a colmare queste lacune: lo fanno già attraverso il pagamento delle tasse. Però, ci siamo detti, seguendo questa logica non dovremmo sborsare più neanche un euro per qualsiasi altra azione umanitaria: niente contributi per SMS solidali, sia che riguardino i terremotati, piuttosto che la fame nel mondo, e finanche la ricerca e via discorrendo in un elenco infinito.

Versiamo già direttamente allo Stato affinchè si occupi di tutto. Ma così non è e sempre più spesso si fa appello al buon cuore degli italiani, che a dire il vero, dimostrano sempre di averne tanto. I problemi del “Caracciolo” sono tanti e anche pesanti,ma abbiamo visto che tranne stucchevoli passerelle in periodo elettorale,alla fin fine è stato lasciato solo ad agonizzare.

E allora,mentre aspettiamo che chi di dovere si dia una svegliata e decida di restituire dignità a questo ospedale , abbiamo pensato di fare qualcosa,perché alla fin fine sono i nostri genitori, i nostri parenti, i nostri amici che sono seduti su quelle sedie e che hanno bisogno anche di qualche piccolo confort che possa alleviare  le loro sofferenze. E’ per questo che tutti i discorsi demagogici sulla giustezza dell’iniziativa,sulla sua opportunità, sono andati a farsi benedire ed abbiamo deciso di procedere.

Noi, in cambio,possiamo solo darvi il nostro tempo impiegato nella preparazione della commedia, qualche risata, qualche riflessione senza avere la pretesa d’insegnare niente a nessuno e contribuire anche noi con le nostre offerte personali. Che veniate o meno a teatro la vostra eventuale offerta ,assolutamente libera, ha il suo senso. Non fosse altro perché ad ogni euro corrisponderà un “io ci sono e non mi arrendo”, a a voi politici e manager che “potreste e dovreste” fare , tutto questo arrivi come uno schiaffo e uno stentoreo “VERGOGNA” da parte di una terra depredata,abbandonata e che lotta ogni giorno per non morire!

 

Nunzia Zarlenga

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