Durante e Zingaretti da Isernia al Pd: vogliamo un partito che redistribuisca la ricchezza

Presenti amministratori e dirigenti del partito all'incontro alla Sala Gialla della Provincia. Ma al tavolo c'era solo Michele Durante

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Uno accanto all’altro: Michele Durante, candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico, e Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria nazionale. Si sono presentati ieri sera nella sala gialla della Provincia di Isernia al cospetto di amministratori e cittadini che, nonostante l’ora tarda e il gelo erano presenti all’incontro. C’era la consigliera regionale Micaela Fanelli. C’era il presidente della provincia di Isernia Lorenzo Coia, padrone di casa. Erano presenti anche le donne del partito democratico del Molise, Bibiana Chierchia, Laura Venittelli e Maria Teresa D’Achille. Presenti anche Antonio Battista e Pierpaolo Nagni. Colpo di scena la presenza di Sara Ferri di sinistra italiana da sempre vicina alla corrente dei rutiani. 

Ma una cosa è risultata chiara da subito. L’incontro di Isernia, nonostante la massiccia adesione di amministratori e consiglieri regionali, era destinato a far crescere i consensi attorno alla figura del presidente del consiglio comunale di Campobasso. Il quale è entrato nella gara per la segreteria regionale solo dopo aver ottenuto il placet del presidente della Regione Lazio. Una variabile che potrebbe far passare il Pd nelle mani della corrente Durante- Ruta- Battista e garantire proprio a quest’ultimo una riconferma alla corsa per le comunali di Campobasso in caso di vittoria di Durante al regionale. Discorso diverso sarebbe invece per la città di Termoli.

Ma che partito vogliono Durante e Zingaretti? Un partito che abbia il coraggio di cambiare e mettere al centro del discorso politico innanzitutto la redistribuzione della ricchezza.

Vogliamo un partito che pensi meno agli interessi generali – ha sostenuto Zingaretti - che sia una nuova comunità. Quando incontriamo le persone dobbiamo dire: va bene, scusate abbiamo capito, cambiamo. Non dobbiamo vergognarci, cambiare è la cosa più bella che esiste nella politica. Cambiare significa metterci a servizio delle persone, cambiare significa scoprire una emozione collettiva,  vuol dire costruire un programma economico del centrosinistra. La ho chiamata l’economia giusta che non è tornare indietro a quello che abbiamo fatto ma è palese che il pensiero della sinistra europea ha vacillato a un certo punto. Non ha capito più come difendere le persone. Perché abbiamo confuso la scomparsa delle classi sociali, perché è cambiato il modo di produrre, con la scomparsa dell’oppressione sul lavoro,  e qui ci siamo illusi che i processi di globalizzazione avrebbero portato ricchezza, c’è stata la crescita ma il Pil indica quantità di ricchezza, non quanta ricchezza è stata distribuita. Quindi noi dobbiamo recuperare quest’anima che deve essere quella riformista, non ci dobbiamo vergognare di essere anche i migliori e i più testardi a redistribuire quella ricchezza all’insegna dell’equità e dell’uguaglianza”.

L’intervento di Zingaretti era stato preceduto da quello di Durante, che aveva sostenuto apertamente di augurare al presidente della Regione Lazio di essere anche il segretario del Pd.

 “Sono con la classe dirigente di questo partito democratico che io rispetto – ha sostenuto Durante-  quella attuale e quella che arriverà. Le primarie saranno un momento importantissimo. Io auguro con il cuore e con un po’ dell’intelligenza che ho al presidente Zingaretti, di essere il prossimo segretario del partito democratico, perché sia un partito nuovo che cambia le proprie politiche, e non solo le facce, che non si sposta e diventi finalmente il centro nuovamente delle politiche del centrosinistra nazionale. L’opposizione a questo governo e per il futuro governo del Paese e delle nostre amministrazioni regionali e comunali. Sono sicuro che queste scarpe da ginnastica porteranno fortuna a Nicola Zingaretti”.

Di certo il competitor numero uno Vittorino Facciolla, assente all'incontro,non resterà dietro l’angolo e sarà pronto a mettere in campo una strategia altrettanto valida per arrivare alla carica di segretario regionale. Staremo a vedere, di sicuro farà venire il presidente del Lazio a Campobasso per riequilibrare la partita

Viviana Pizzi

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