Campobasso, ventenne stuprata la notte di Capodanno dal "migliore amico": il giovane è indagato

La ragazza doveva andare a fare colazione da Jolly ma il suo aguzzino la ha portata in un luogo isolato per stuprarla. La violenza è confermata dal referto dell'ospedale. Continuano le indagini della Squadra Mobile

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Un brutto episodio di cronaca è avvenuto nella città di Campobasso a Capodanno. Protagonisti due ragazzi di 20 anni. Il maschio come presento stupratore, la donna come vittima che ha denunciato di aver subito uno stupro. E le è capitato proprio da una delle sue persone di riferimento da quando era piccola. Il presunto aggressore infatti fino a quell’episodio era considerato dalla ragazza il suo migliore amico.

Per ora, come spiegano dalla Squadra mobile di Campobasso che insieme alla Procura si stanno occupando del caso, la persona denunciata è soltanto indagata. Questo perché, nonostante il racconto della vittima sia stato accertato in ospedale, il giovane non è stato beccato in flagranza di reato. Il sostituto procuratore Francesco Santosuosso, in questi giorni sta lavorando a stretto contatto con gli agenti guidati dal capo della mobile Raffaele Iasi.

Stanno ascoltando persone informate sui fatti per decidere, in seconda battuta, quale potrebbe essere la misura cautelare da applicare al giovane denunciato. Per arrivare al tipo di provvedimento più grave devono valutare se ci sono le condizioni di reiterazione del reato, di inquinamento di prove e soprattutto il pericolo di fuga. I fatti, stando a quanto emerso finora, sono avvenuti poco prima della classica colazione del primo dell’anno, che sarebbe dovuta avvenire alla nota pasticceria Jolly.

Lei, come sempre faceva da anni, stava arrivando in compagnia di quell’amico di cui si era sempre fidata. Ma lui al posto di raggiungere la comitiva ha deciso di andare altrove per stuprarla. La ragazza una volta arrivata a casa, ha raccontato tutto ai familiari che la hanno convinta ad andare in ospedale per il referto medico che ha confermato i segni della violenza. I fatti sono poi passati alla Squadra Mobile e poi alla procura finora senza coinvolgere i centri antiviolenza della zona ma seguendo quello che è sempre stato il protocollo classico di una violenza sessuale.

Per la ragazza è un brutto colpo difficile da superare. Soprattutto fino a quando, come confermano dalla Mobile di Campobasso, le indagini non saranno concluse. 

Viviana Pizzi

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