Stupro, la provocazione di Nappi e la risposta della rete: Salvini ha fatto bene chi ti crede

La maggior parte, soprattutto del mondo femminista, dice che ha usato la parola stupro in modo improprio. Proprio lei che nel 2013 disse che la violenza sulle donne si combatteva in questo modo: datela

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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E' di poche ore fa la diffusione della notizia sulla pornostar Valentina Nappi, che provocatoriamente e per ragioni politiche dice di essere stata idealmente stuprata dal ministro dell'inteno Matteo Salvini. Come ci si poteva aspettare la notizia è stata accolta dalla rete in maniera scomposta. La maggior parte di quelli che vengono definiti "analfabeti funzionali del web" hanno sostenuto che le stava bene di essere stata violentata e che neppure le si credeva. Perché, se ipoteticamente fosse successo davvero, ossia che una pornostar fosse stata stuprata da un politico, non poteva essere vero perché essere una pornosta equivale a non essere stuprabile perchè tanto la hai già data a tutti. Menomale che commenti di chi ha letto il pezzo originale fanno capire come siano andate effettivamente le cose e condanna chi ha scritto che se Salvini, eventualmente avesse stuprato davvero Valentina Nappi avrebbe fatto bene perché è una pornostar. Ma non è tutto. Valentina Nappi nel suo post provocazuone ha anche attaccato Salvini sulle politiche immigratorie del governo, Anche questo è stato oggetto di un duro attacco social avvenuto sulla nostra pagina web. Evidentemente questa persona che ha commentato potrebbe aver letto il pezzo ma ritiene che per una pornostar la questione immigratoria è legata solo agli africani e in chissà quale modo. 

C'è invece chi da addosso alla Nappi per aver utilizzato impropriamente la parola stupro. Posizione sulla quale è d'accordo anche la scrivente. Perché usando in maniera provocatoria un argomento simile si tende a svilire il vero senso della parola stupro e la svaluta. E offende chi, e si tratta di tante donne, ha subito veramente uno stupro da parte di un uomo. Si tende a pensare che la carriera della Nappi sia in declino e che abbia bisogno di questa visibiltà per rilanciarsi. 

Lo stupro , quello che una donna subisce da un uomo, viene effettivamente svalutato da chi, aderente alle correnti Mra, ha dichiarato nel 2013: "Su 100 morti sul lavoro solo 3 sono femmine. Finché ci saranno ruoli e differenze ci sarà violenza di genere. Questo nasce dall’idea che la donna è preziosa e a tutte le femministe che si riempiono la bocca di violenza sulle donne e sciocchezze del genere dico: datela!".

Diventa quindi ovvio che da una che ha svilito così la violenza sulle donne, risulta un pugno nello stomaco sentir dire che è stata stuprata da Salvini in un post provocatorio. Al contrario delle commentatrici non auguriamo nessuno stupro a Valentina Nappi. Ma ci sembra oltraggioso da parte sua strumentalizzarte il tema a suo piacimento. 

Viviana Pizzi

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