Qui centrodestra Molise, maggioranza fruttariana: domani le dichiarazioni di Toma sulle deleghe agli assessori

I nomi dovrebbero rimanere gli stessi di inizio legislatura. La maggioranza resta alla frutta. Si reggono solo sugli incarichi e si criticano sui social network

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Dovrebbe risolversi definitivamente, entro la giornata di domani, la situazione delle deleghe agli assessori regionali. Il Presidente della Regione Donato Toma ha fatto intendere che i nomi resteranno gli stessi, ma che potrebbe cambiare qualche attribuzione. Ma quale coalizione si presenta domani in consiglio regionale dopo quasi un mese di vacanza (come dissero i 5 stelle nella loro conferenza stampa)?. 

Una maggioranza  di centrodestra che, come ha sostenuto il gruppo regionale Orgoglio Molise, deve presentarsi compatta davanti alla stampa e ai molisani che assisteranno domani al loro spettacolo, il primo del 2019. Ma in realtà è disgregata e lo dimostrano pure le uscite sui social network. Non ultima quella del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo, eletto nel 2013 con il Pd, uscito poi dal Pd e finito in minoranza con Frattura, poi candidato da Forza Italia il 22 aprile 2018, ripescato con la storia delle surroghe degli assessori nominati in quota azzurra, arrivato quinto, e che alla prima seduta ha creato il gruppo misto uscendo di fatto dal gruppo dei berlusconiani con cui si era candidato da esterno. Detta così sembra un rompicapo. Ma è la realtà e l'ultimo pezzo del puzzle è stato attaccare pubblicamente la coordinatrice di Forza Italia Annaelsa Tartaglione chiamandola "deputata  eletta per miracolo" e elencando altre qualità non certo positive. 

I giorni della crisi sono stati anche occasioni social per le due consigliere regionali della Lega Aida Romagnuolo e Filomena Calenda per ingaggiare una guerra personale fratricida. Ora sembra essersi smorzata, ma bisogna verificare se i rapporti tra le due rappresentanti in consiglio regionale sono davvero migliorati o hanno ascoltato il consiglio di Cotugno continuando a litigare ma negli spogliatoi. 

Poi c'è la questione Quintino Pallante e Paola Matteo, Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia potrebbe scegliere di optare solo per la carica di sottosegretario e lasciare così alla consigliera di Orgoglio Molise, entrata con la surroga di Vincenzo Cotugno, la presidenza della commissione che si occupa di tematiche sociali. Sarebbe questa l'unica carica importante ricoperta da una donna oltre all'ufficio di presidenza dove ci sono le consigliere Calenda per la maggioranza e Manzo per l'opposizione. I presidenti di Commissione sarebbero poi Andrea Di Lucente per la prima, Michele Iorio per la seconda, Armandino D'Egidio la terza e Paola Matteo la quarta. Andando a coprire l'incastro di incarichi nel minimo dei dettagli. 

Insomma da una maggioranza fratturiana (quella dell'undicesima legislatura) a quella fruttariana della dodicesima. Che si basa su fragili equilibri di incarichi ma che in realtà, per quanto riguarda l'intesa politica, sembra già essere alla frutta dopo solo 9 mesi dalle elezioni. Può presentarsi così alla competizione amministrativa di maggio. No se vuole prendersi le città di Campobasso e Termoli. Deve trovare una quadra politica se vuole rendere le città governabili e non schiave degli incastri politici come alla Regione. 

Viviana Pizzi

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