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Dal “Boom economico” e “Sarà un 2019 bellissimo” AL "triste risveglio"

Illusionisti al Governo, con la palla di vetro.

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Chi non ricorda le roboanti ottimistiche previsioni di lor signori al Governo: La manovra di bilancio è espansiva. Con reddito di cittadinanza e quota 100 sconfiggeremo la povertà! L’Italia riprenderà a crescere seriamente, non il misero 1,5% dei governi precedenti! Avremo il 2%, no avremo il 3%.E in queste stime non si avvicendavano solo gli onesti sprovveduti ragazzi del M5S ma fior di economisti come Paolo Savona, Lorenzo Fioramonti, nonché gente scafata come leghisti di lungo corso. Fino al superlativo: “siamo in presenza di un boom economico” di Luigi Di Maio e al luminoso“ Sarà un bellissimo 2019” di Giuseppe Conte.

Sono bastati pochi giorni perché questo castello di ottimistica ipocrisia crollasse miseramente. Le previsioni di tutti gli istituti economici italiani e mondiali (che già avevano messo le mani avanti non credendo alle iperboliche previsioni del Governo), effettuate su dati scientifici oramai acclarati (come la recessione tecnica già intervenuto a fine 2018) dicono che non ci sarà crescita. E, questo, incorporando anche gli effetti della manovra su reddito di cittadinanza e quota pensionistica 100. 

Alte si son subito levate le giustificazioni: Non è un problema italianoè un problema europeo e mondiale; oppure: è un problema che ci viene consegnato dai governi precedenti.

Beh, si può prendere in giro un elettore che ha avuto fiducia nel nuovo governo dopo essere rimasto deluso dai governi precedenti,  ma non si può prendere in giro la logica.

Pochi giorni fa si insisteva su Boom Economicoe su Anno 2019 bellissimo. Come dire che pochi giorni fa i governi precedenti non c’entravano nulla e che il nuovo governo si avviava a gonfie vele verso la crescita. Ora, la colpa sarebbe dei governi precedenti? E’ più onesto dire che è intervenuta una congiuntura negativa internazionale, stop, evitando figuracce.

A proposito di questa congiuntura - che tra l’altro, molti, salvo i novelli Governanti, avevano previsto - sono sicuri i signori Salvini, Conte, Di Maio e Di Battista che quota 100 e reddito di cittadinanza siano ancora la risposta giusta alla crisi? Oppure, sono sicuri che non occorra aumentare le imposte per mantenere in vita quei provvedimenti? Di questo dovrebbe occuparsi il Governo. Non di fare distrazione di massa e addossare ad altri responsabilità che, ora, sono solo sulle sue spalle.

In proposito, un qualsiasi buon padre di famiglia, di fronte a una crisi, non si preoccuperebbe di distribuire soldi chiedendoli a prestito (come fatto con la manovra) ma prima cercherebbe di affrontare la crisi in corso.

La propaganda, ora, sta a zero.

 

 

Enzo Carmine Delli Quadri

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