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Romano Prodi: al Pd serve un Padre. Forse serve anche il Figlio e lo Spirito Santo

Non serve tornare al novecento. Va trovata la chiave del Futuro

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La storia della Sinistra italiana è stata inficiata dalla presenza massiccia di Comunisti. In nessun paese europeo c’è stata una loro presenza così massiccia, pletorica, invadente. Ma dire Comunisti è fuorviante perché  la parola alluderebbe all’aspirazione molto semplice e trasparente di creare una società egalitaria (siamo tutti uguali su questa terra). Purtroppo, però, l’applicazione pratica di questo ideale ha determinato conflitti, contrapposizioni, divergenze, in uno spettro difficile da comprendere. 

Senza entrare in teorie complicate da trattare (come socialismo utopico, socialismo scientifico, socialismo libertario), possiamo comprendere la difficoltà della sinistra italiana soffermandoci più banalmente sulla storia dei “Partiti nati dopo il primo glorioso “Partito dei Lavoratori Italiani del 1892”.

  1. Tutto ha origine a Genova nel 1892 quando viene fondato il Partito dei Lavoratori Italiani che l’anno successivo diventa il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, mentre al congresso di Parma del 1895 assume il nome definitivo di Partito Socialista Italiano. 
  2. Nel 1921, si registra la storica frattura: al XVII Congresso del Partito si stacca il primo pezzo e nasce il Partito Comunista Italiano
  3. Nel 1947, anche Saragat lascia i socialisti e fonda il Psdi,
  4. nel 1964, Vecchietti fonda il Psiup
  5. nel 1972, nasce il Pdup, confluenza del Nuovo PSIUP e Alternativa Socialista
  6. L’Urss crolla nel 1991 e nello stesso anno il Pci si scinde in Partito Democratico della Sinistra e in Rifondazione Comunista
  7. Nel 1995, 14 deputati di Rifondazione diedero vita a Comunisti Unitari.
  8. Dopo Tangentopoli, il Psi si trasforma nei Socialisti Italiani e nel Partito Socialista Riformista
  9. Nel 1998, il Pds diventa Ds, senza la falce e il martello nel simbolo. 
  10. Nel 1999, Diliberto dice addio a Rifondazione e crea il Partito dei Comunisti Italiani. 
  11. Nel 2005, il SDI si allea con i Radicali dando vita a la Rosa nel Pugno
  12. Nel 2006, l’ennesima scissione dentro Rifondazione: nasce il Partito Comunista dei Lavoratori.
  13. Nel 2007, si assiste alla nascita del Partito Democratico e di  Sinistra Democratica. Da Rifondazione si stacca la costola di Sel di Nichi Vendola, formazione nata dall’alleanza coi Verdi, 
  14. nel 2009, il Partito dei Comunisti Italiani perde il Partito Comunista di Rizzo
  15. Nel 2011, nasce l’Api 
  16. nel 2014, da Sel si stacca Led che nel 2015 confluisce in Sinistra Italiana.
  17. Nel 2015 nasce Possibile. 
  18. Nel 2016 Rifondazione perde altri pezzi che si riuniscono al Partito dei Comunisti Italiani diventando Partito Comunista Italiano.
  19. L’anno successivo Sel aderisce a Sinistra Italiana, diventando un partito unico 
  20. Sempre nel 2017 viene fondato Liberi e Uguali dall'alleanza dei partiti Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile
  21. A dicembre dello stesso anno ha visto la luce Potere al Popolo, nato come lista per le elezioni politiche dello scorso marzo 2018, già pronto a scissioni.

Su questo marasma si erge Romano Prodi con il suo: al Pd serve un Padre. Da buon cristiano dovrebbe sapere che al PD serve non solo il Padre, ma servirebbero anche il Figlio e lo Spirito Santo. Questa ricerca del Padre, peraltro già identificato, secondo lui, nella figura di un burocrate di partito ex-comunista come Zingaretti, mi pare già persa in partenza; stessa musica, salvo qualche minima tonalità differente, si sentirebbe con Martina, il fantasma, o Giachetti, il perdente. Con il che, non meraviglierebbe se il PD si spaccasse in tanti pezzi come le loro inaccettabili correnti. Meraviglia di certo che un uomo esperto come Prodi non colga l’importanza di smetterla con i ritorni al passato, alle ammucchiate  senza identità alcuna, come il suo Ulivo.

Oggi la partita non si gioca più, come nel novecento tra padroni e servi, proprietari terrieri e coloni, tra imprenditori e operai, tra proprietà privata e quella pubblica, tra creazione e distribuzione. Oggi si gioca tra sovranismo o europeismo,  muri da erigere o ponti da costruire,  isolamento o integrazione, tra Continenti o Nazioni. Vanno cancellate, quindi, queste insulse insegne di micro partigianeria giocata a spese della povera gente che viene continuamente illusa.  Basta con le ammucchiate, basta con le insegne. Basta con Marx, Lenin, Che Guevara, Togliatti o Berlinguer e soprattutto basta con Tafazzi.

La sinistra deve risorgere su concetti semplici e comprensibili come Umanesimo, Giustizia sociale coniugata intelligentemente con quella liberale, ma soprattutto deve risorgere operando per una forte rifondazione dell’EUROPA UNITA basata sull’uomo e non sul capitale, sulla solidarietà tra i 500 milioni di residenti, sul perseguimento della  leadership mondiale in ricerca scientifica e, infine, sulla capacità di concorrere contro USA e Cina.

 

 

Enzo Carmine Delli Quadri

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