Ex Ittierre, la protesta in consiglio regionale porta frutti: prossimamente un monotematico sulla questione

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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La seduta di oggi del consiglio regionale è stata preceduta da una protesta dei lavoratori ex Ittierre. Con loro anche altre lotte come quella di Di Risio, dove lavoratori stanno da due anni senza stipendio. 

I lavoratori, forse per la prima volta da quando è in carica il governo gialloverde, hanno contestato il modus operandi del Movimento Cinque Stelle. Che parlando di coperta corta hanno sostenuto che puntano prima al reddito di cittadinanza e poi alla copertura della mobilità di chi sta meglio. "Siamo senza reddito da mesi - hanno sostenuto - non stiamo peggio di chi rientra nel piano del reddito di cittadinanza. Ma non chiediamo misure assistenziali ma progetti che possano puntare al reinserimento lavorativo. Si perché per noi che siamo troppo vecchi per lavorare ma troppo giovani per la pensione l'unica strada è il reinserimento". 

Più di uno, davanti ai cancelli del Consiglio regionale, ha dichiarato di aver presentato la domanda per il reddito di cittadinanza ma di non essere rientrato nei parametri per aver percepito la mobilità fino a 6 mesi fa. E una signora 57enne ex Ittierre ha definito anche il provvedimento "quota 100"  una presa in giro per gli italiani. Nonostante il consigliere Angelo Primiani abbia cercato di spiegare gli animi non si sono calmati. 

Fino a quando il portavoce di lavoro e dignità Emilio Izzo non è riuscito a ottenere un incontro con tutto il consiglio regionale nella sala conferenze. Un confronto che è durato circa mezzora e dal quale è venuto fuori che ci sarà un consiglio regionale monotematico sull'Ittierre. Nel quale verrà discussa anche la proposta di reinserimento di Lavoro e Dignità. 

Che è quella di impiegare i 50 lavoratori ancora in esubero nei siti archeologici e culturali come personale di guida. Una soluzione fattibile come spiega Izzo per la quale naturalmente dovranno essere impiegati dei fondi dedicati. La protesta è terminata con moderata soddisfazione anche se il malcontento resta. 

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Viviana Pizzi

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