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Conte il nuovo guascone di Palazzo Chigi

Fa dichiarazioni ufficiali e poi le traveste da battute di spirito

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Giuseppe Conte si era presentato in punta di piede con atteggiamento umile e riservato; in seguito ha avuto anche momenti brillanti nei quali è emerso come un punto di moderazione tra due forze alternative legate solo dal desiderio di essere al potere, a costo anche di perdere la loro anima. Ora sta mostrando forse il suo vero volto: quello del guascone, con il suo comportamento di persona spavalda, fiera e sfrontata, con ampio spazio per la millanteria.
Il 1 febbraio 2019, in un'intervista a Povera Patria disse: "Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L'Italia ha un programma di ripresa incredibile”.
Ebbene, è di questi giorni la notizia che, di fronte a una contestazione da parte di alcuni giornalisti circa l’affermazione di “Anno Bellissimo” in netto contrasto con i dati economici italiani disastrosi che lui stesso ha dovuto certificare con il DEF, documento di economia e finanza, appena varato, Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla Totò, tomo tomo, cacchio cacchio, se ne esce con: “Era solo una battuta”. L’intera frase, chiara e trasparente più sopra riportata, con la quale la massima rappresentanza del Governo Italiano si presentava al popolo italiano che aspettava in fiduciosa attesa, era solo una battuta.
Ieri,  di ritorno da Bruxelles, di fronte ai taccuini dei giornalisti di tutto il mondo ha detto: "Non c'è stata nessuna cattiva previsione da parte del governo” (contro il parere di tutti gli enti di ricerca economica nazionali ed esteri, aveva previsto una crescita all’1%, inizialmente valutata all’1,5%, grasso che cola se si arriverà allo 0,2%, nuova previsione iscritta nel DEF). “La mia opinione è che il Def, in questo momento dell’anno è uno strumento prematuro, ma siamo costretti a farlo, ma non avrebbe molto senso in astratto”. "Non prevediamo patrimoniale e eviteremo l'aumento dell'Iva. Ci auguriamo che la crescita possa essere piu' alta dello 0,2%, che e' frutto della congiuntura e anche dell'interlocuzione con Bruxelles".
Si scoprirà che è stata ancora una volta una battuta?

Enzo Carmine Delli Quadri

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