Renzi querela mezza Italia 

Venerdì di passione per Pelù, Travaglio, Vissani, Trenta e tanti altri 

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità
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“Querela mezza Italia” è un modo di dire. Di certo sono molti i personaggi chiamati dall’ex-premier a rispondere di calunnia di fronte alla Magistratura Italiana.

In proposito, nella sua Enews 576 del 17 aprile 2019, Renzi scrive: In questi anni ho accettato che mi dicessero contro di tutto. Sono stato oggetto di una campagna violenta di odio e di falsità. Oggi che non ho più ruoli di Governo penso che sia giusto dimostrare che credo davvero nella giustizia. E dunque ho predisposto le prime dieci azioni civili di risarcimento danni: in democrazia chiunque ha diritto di criticare. Ma se mi dici che sono ladro, che sono peggio di Hitler, che faccio le leggi per i miei parenti, che ho fatto scelte da premier perché avevo degli affari personali e compagnia bella, che i bambini muoiono per colpa dei porti aperti da me, beh, andiamo da un giudice e vediamo se queste frasi sono vere o se chi le ha dette debba risarcirmi. Sono le prime dieci e sono partito da nomi noti: Travaglio, Pelù, Vissani, Trenta. Ne seguiranno altre. Penso che chi mi segue sui social abbia il diritto di sapere che accettiamo tutte le critiche. Ma che la stagione degli insulti e delle falsità è finita per sempre. Chi ha sbagliato deve pagare. E pagherà. Se non erano frasi diffamatorie, io pagherò volentieri le spese.
Non è un gesto di rabbia ma di rispetto per chi, proprio sui social, ha letto di tutto. E per la mia famiglia, per i miei amici, per le persone che mi vogliono bene. Uno per volta, arriviamo da tutti. Non si chiama vendetta: si chiama giustizia.

I primi atti formalmente predisposti oggi sono contro:

  1. Piero Pelù per avermi definito in diretta TV al concertone “boy-scout di Licio Gelli”;
  2. Marco Travaglio per le immagini offensive in uno studio TV;
  3. Il Fatto Quotidiano per avermi attribuito la realizzazione di leggi “ad cognatum”;
  4. la giornalista Rai Costanza Miriano per aver sostenuto che i bambini morti in mare sono morti per colpa “di un porto aperto da Renzi”;
  5. lo chef Vissani per avermi definito “peggio di Hitler”;
  6. la giornalista D’Eusanio, per avermi insultato in TV;
  7. il ministro Trenta e la senatrice Lupo, per le dichiarazioni sull’aereo di Stato;
  8. le Cronache di Caserta per un editoriale ancora sull’aereo di stato;
  9. Panorama, sulla vicenda Paita – alluvione di Genova;
  10. chi mi ha accusato di essere un ladro per la vicenda banche.

Ovviamente è solo l’inizio

Enzo Carmine Delli Quadri

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