Salvini…più tira su e più scivola giù

Le rivelazioni sulla trattativa tra uomini legati alla lega e la Russia affossano sempre più il Capitano

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità
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È solo grazie allo zoccolo duro del consenso conquistato da Salvini in questi ultimi mesi se ancora non affoga nella melma dello scandalo della Trattativa di uomini a lui vicini, checché ne dica, per ottenere 65 milioni di dollari dalla Russia, utili a finanziare la campagna elettorale europea da lui stravinta. Ha tentato di uscirne con le scarpe pulite, ma il fango melmoso lo sta attanagliando alle caviglie e sta salendo sempre più in alto. Dopo Savoini, l’uomo ovunque, sia al Cremlino, sia alla Farnesina, sia nelle feste con Putin, sia nelle feste del Carroccio, sempre a braccetto con il Capitano (migliaia di foto stan li a dimostrarlo), è venuto fuori il secondo uomo presente alla trattativa in Russia, all’hotel Metropol, che nelle intercettazioni viene indicato come il banchiere Luca.  Trattasi di Gianluca Meranda, avvocato internazionalista che lavora, tra le altre cose, “anche nel ramo del diritto d’affari”. Co-fondatore dello studio Sq-Law con sede a Roma e a Bruxelles, ha partecipato alla riunione del Metropol come “general counsel di una banca d’affari anglo-tedesca (...) interessata all’acquisto di prodotti petroliferi di origine russa”. Nella sua lettera inviata a Repubblica, ha confermato l’esistenza della trattativa tra alcuni uomini d’affari russi e Savoini, trattativa che non si sarebbe perfezionata.
Il fatto che non si sia perfezionata, politicamente, non è importante. È assolutamente importante e grave che la trattativa ci sia stata. Le parole dell’avvocato, scritte di sue pugno nella lettera, aggravano la situazione là dove scrive che “Ci sono stati altri incontri tra i negoziatori, prima che la trattativa naufragasse”. Quindi, Savoini ha insistito ripetutamente a chiedere soldi a uno stato straniero per finanziare un partito politico italiano: la Lega. A questo punto, Salvini può solo cambiare strategia comunicativa. A furia di dire che 1) non conosco Savoini 2) non so cosa ci facesse a Mosca 3) io non l’ho invitato 4) sono fandonie) è tutto risicolo ecc.. ecc. sta solo cercando di buttare la palla in tribuna e più calcia e scalcia e più affonda nella melma.

Enzo Carmine Delli Quadri

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