PD e Nuovo Sogno Agnonese a tutto campo contro il centrodestra locale e regionale: il sindaco Marcovecchio e il presidente Toma applicano politiche nocive al territorio

I temi trattati durante la conferenza stampa vanno dalla viabilità, fino alla questione dell'ospedale Caracciolo passando per le ambizioni provinciali del sindaco Marcovecchio

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Conferenza stampa di fuoco quella di oggi 20 luglio in mattinata presso la sede del Pd convocata dal Gruppo politico Nuovo Sogno Agnone e l'ala del Pd del gruppo stesso. Al tavolo la plurivotata alle elezioni europee Caterina Cerroni esponente nazionale e europea del Pd ,la giovanissima ma agguerrita neo segretaria del circolo Libero Serafini di Agnone Michela Cerbaso. Al centro tra le due esponenti del Pd, Daniele Saia consigliere comunale di opposizione e consigliere di opposizione al consiglio della provincia di Isernia. Al vaglio delle dirigenti Dem e di Saia l'analisi accurata, punto su punto dell'operato triennale del governo Marcovecchio. I toni adottati pacifici, partendo dall'intento politico di collaborazione con tutte le forze in campo per la soluzione dei problemi di un territorio fortemente in difficoltà. Ma la critica sferzante alle politiche regionali a partire dalla assenza di informazioni all'accesso agli atti,le politiche comunali non lasciano presagire nulla di buono, eventuali prove di tavoli di confronto ad oggi appaiono ben lontani perchè ben lontane sono le posizioni sulle questioni.

 Sono partiti dalle politiche virtuose della giunta Carosella, per smontare pezzo pezzo le politiche della giunta attuale di ispirazione di centro destra. Le accuse pesanti, non tanto sulle scelte programmatiche agite dal governo Marcovecchio ma rivolte soprattutto alle non scelte, all'incompetenza, al lasciar scivolare tutto in un dimenticatoio che a loro dire non ha pagato e non paga anzi sta danneggiando Agnone e l'intera comunità che vive una emarginazione e un isolamento palpabile e registrabile dai dati sulla popolazione, sulle attività produttive, sui giovani che vanno via e sempre a loro dire sul degrado generale.

 Critica serrata sull'assegnazione ad Agnone di un finanziamento di 6 milioni per la progettazione del terzo lotto della fondovalle Verrino che ha fatto dire a Saia"finanziamento del tutto inutile, perché alla progettazione non seguirà mai la realizzazione, quei 6 milioni tornerebbero utili per il completamento della Fresilia con sbocco a Sprondasino e congiungimento con la Valle del Sangro all’altezza di Colle di Mezzo". vecchio e noto progetto delle forze di centro-sinistra del territorio,coincidente  con la macroarea Alto Medio Sannio, area riferibile all'estensione territoriale della diocesi di Trivento, che ricomprente un agglomerato di circa 40.000 abitanti. La scelta  della giunta Marcovecchio invece non coincide con le esigenze degli imprenditori altomolisani e tantomeno dei tanti lavoratori pendolari.

 Altro argomento al centro della conferenza , la sanità e le oramai famigerate sorti del fu ospedale Caracciolo. Toma in un incontro pubblco tenutosi ad Agnone ha dichiarato che l'ospedale è destinato ad essere un ospedale di comunità, ipotesi ben lontana dall'ospedale di area disagiata precedentemente prefigurato dal decreto Balduzzi.Su questo punto nuovo sogno agnonese rivendica la paternità del progetto dell'ospedale di area disagiata e del quasi realizzato accordo di confine con l'Abruzzo ed è disposto a fare le barricate per difendere un diritto costituzionale richiedendo immediatamente un consiglio comunale monotematico che veda la presenza del governatore Toma e i due commissari alla sanità e hanno invitato il pubblico presente ad essere  parte attiva come si confà alle democrazie partecipate in nome del rispetto dei diritti

 Sui tre anni di gestione lo smaltimento, dei rifiuti, l'illuminazione, la carenza idrica, i non lavori appaltati, la perdita cospiqua di finanziamenti sul polo scolastico, hanno infervoratol'intervento di Saia che sulle aspirazioni del Sindaco Marcovecchio a presidente della provincia ha detto "Chi ha dimostrato ampiamente di non saper fare il sindaco non potrà mai essere un bravo presidente della provincia", mostrando ben altre preferenze nell'ambito delle sue future scelte  e del suo  gruppo politico. Su questi ed altri argomenti chiedeva con forza le dimissioni di Marcovecchio

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Maria Carosella

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