Crisi di governo, è scontro sulla data in cui Conte dovrà relazionare in Senato

| Categoria: Attualità
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Sarà l’Aula del Senato oggi, alle 18, a dettare il calendario della crisi di governo. La decisione è arrivata dopo il nulla di fatto di ieri in conferenza dei capigruppo. I rappresentanti dei partiti non sono infatti riusciti ad approvare all’unanimità la data in cui il premier Giuseppe Conte dovrà svolgere le sue comunicazioni.

Pd, M5s, gruppo misto e Autonomie si sono espressi a favore del 20 agosto, mentre Lega e Fratelli d’Italia hanno indicato il 14 agosto per discutere la mozione di sfiducia del Carroccio contro Conte, che domani mattina sarà a Genova per ricordare le vittime del crollo del ponte Morandi.

L’altro ostacolo che il leader della Lega dovrà affrontare è il voto sul taglio dei parlamentari. Alle 19, ci sarà la capigruppo della Camera, che deciderà anche la calendarizzazione della legge sostenuta dai Cinque stelle. Il Pd finora non ha mai votato in favore della riduzione delle poltrone ma, in vista di un nuovo governo di scopo, qualcosa potrebbe cambiare. Anche perché la proposta di “un governo politico di legislatura” sostenuto da una maggioranza composta da Pd e M5s, avanzata da Goffredo Bettini, trova l’appoggio di diversi esponenti democratici, a partire da Maurizio Martina e Dario Franceschini.

Ma non è questo, spiegano dal Nazareno, quello a cui lavora Nicola Zingaretti: il segretario vuole innanzitutto che sia chiara la responsabilità di Salvini nel trascinare il Paese al voto e poi che il partito resti unito in questa fase difficile

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