Consiglio comunale Agnone, Tedeschi risponde a Greco: mai sentite queste parole a Palazzo D'Aimmo avrei risposto per le rime

| Categoria: Attualità
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"Ieri si è riunito il Consiglio comunale di Agnone per la seduta monotematica in materia di sanità. Ho saputo da alcuni presenti che il collega Andrea Greco, che ha partecipato all'assise, durante il suo intervento si è espresso coinvolgendo la mia persona, affermando che: "Antonio Tedeschi frequenta assiduamente i commissari di Governo, chiedendo una privatizzazione dell’intero nosocomio di Agnone”. E ha poi aggiunto di  aver denunciato già il fatto in Consiglio Regionale.

Mi rendo conto dello squallore di tali affermazioni che sono decisamente lontane dalla verità. Per di più il consigliere Greco si esprime sul mio conto senza che io sia presente. Tant’è che non ho mai sentito tali allocuzioni in sede di assise regionale, dove avrei potuto rispondere per le rime. Ma questo è insito nel personaggio, teatrale ad ogni costo e seguace della politica del tanto peggio tanto meglio, ma incapace di fornire soluzioni.

Per questo, alle luce delle false affermazioni di ieri sera,  pronunciate davanti ad ignari amici di Agnone, sento il dovere di  precisare quanto segue.

Tempo fa ebbi contatti con due illustri professionisti della sanità, gli agnonesi Nicola Iavicoli e Franco Paoletti, i quali mi chiedevano di favorire un incontro con il direttore amministrativo dell'Asrem, Antonio Forciniti, e con i Commissari ad acta, al fine di poter loro illustrare una forma di collaborazione pubblico-privata in ordine ad alcune prestazioni da poter fornire all’interno dell’ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone. Tra l'altro, sia i Commissari che i vertici Asem avevano a loro volta già dialogato telefonicamente con i due medici.

Il mio ruolo è stato quello di favorire solo l’incontro, al quale peraltro il dott. Iavicoli, per motivi di lavoro, non ha potuto neanche partecipare.

Per amore della verità, ritengo tutt'ora tale proposta interessante perchè di fatto porterebbe ad una rivitalizzazione di alcuni reparti, quali ad esempio Chirurgia, ove Nicola Iavicoli potrebbe profondere la sua professionalità. Ma il progetto in sé prevedeva, tra l’altro, la presenza nel nosocomio di altre valide professionalità che giammai avrebbero portato, come afferma Greco, alla privatizzazione dell’intera struttuta.

Quello che maggiormente mi disgusta, in questo modo di fare politica, è che il consigliere pentastellato, amico di lunga data sia del dott. Iavicoli che dei suoi figli, anch’essi stimati professionisti era al corrente, sicuramente prima del sottoscritto, dell’intero progetto, conoscendone i dettagli, conscio quindi che non era prevista alcuna privatizzazione generale.

Quindi Greco ha mentito sapendo di mentire, affermando che il sottoscritto insisteva presso i commissari per “la privatizzazione dell’intero ospedale”. E sicuramente i Commissari non potranno smentirmi.

La verità è che, nella qualità di consigliere regionale, frequento spesso sia i commissari che i massimi dirigenti dell'Asrem al fine di tentare di risolvere le problematiche della sanità molisana.

Questo nel rispetto del ruolo che ricopro, sempre con la fronte alta e con onestà intellettuale, prerogative non presenti in tutti, ed in particolare in qualche collega in consiglio regionale".

 

 

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