Il prefetto Vincenzo Cardellicchio, è entrato di diritto tra i “Riservisti della Repubblica”, oggi visita a Isernia

| Categoria: Attualità
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Il prefetto Vincenzo Cardellicchio, è entrato di diritto tra i “Riservisti della Repubblica” ,dopo circa 45 anni di servizio, equamente divisi tra il governo centrale e la periferia d’Italia, tra il nord, il centro ed il sud del Paese.

Oggi, la prefetta di Isernia, Cinzia Guercio, ha voluto rendegli onore in un incontro ufficiale in Prefettura.

Infatti, proprio  da Vicario della cittadina Pentra , dopo importanti esperienze professionali nel Veneto e una lunga ed appassionata permanenza nella sua città di Campobasso, ha iniziato una prestigiosa carriera romana ,che lo ha portato ai massimi gradi di responsabilità dell’amministrazione dello Stato, facendone uno dei prefetti tra i più noti e benvoluti d’Italia, suggellata con il conferimento, da parte del Capo dello Stato, con il più alto titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

La vista organizzata e voluta dalla prefetta Guercio, a conferma delle forti e radicate tradizioni, che legano il Corpo prefettizio, è stata segnata dalla profonda gratitudine, che il prefetto Cardellicchio ha voluto esprimere ai colleghi, ai collaboratori ed ai dipendenti tutti della prefettura di Isernia, emblema di quella periferia, che, senza stazionare, quotidianamente, sulla ribalta nazionale, forma l’ossatura organizzativa essenziale  del sistema Paese nonché rappresenta una preziosa custode dei valori più profondi del nostro Stato.

Un pensiero grato e affettuoso è stato riservato alla memoria del prefetto Guido Sorvino e del prefetto Marcello Palmieri, che, in diversi contesti, hanno onorato la loro funzione ed un ricordo mesto ma denso di ricordi è andato al figlio del funzionario Felice Fasano, che, tragicamente, lasciò la vita sulla sua bicicletta tra le strade del Molise, interrompendo il suo futuro da campione.

Al rapporto con la Stampa locale il prefetto Cardellicchio ha voluto riservare un particolare momento di saluto. Nelle parole del prefetto, l’informazione locale è stata definita argine democratico alle disfunzioni, in cui gli ambiti di esercizio del potere possono, anche non volutamente, scivolare nonchè fonte costante e quotidiana di riflessione e giudizio critico per chi deve assumere decisioni.

L’informazione  operata dai mass media consente una continua crescita civile e rappresenta un veicolo prezioso di orgoglioso legame per chi, comunque, non vuole recidere il proprio collegamento con le origini, soprattutto se costretto a vivere lontano Con il brindisi di saluto e con l’abbraccio dei colleghi negli ambienti dell’Ufficio, si è conclusa una giornata molto sentita e davvero speciale.

 

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