Contrordine. Per il Polo museale del Molise tutto resta come prima. Scongiurato, almeno per il momento, l’accorpamento con l’omologa struttura dell’Abruzzo.

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Contrordine. Per il Polo museale del Molise tutto resta come prima. Scongiurato, almeno per il momento, l’accorpamento con l’omologa struttura dell’Abruzzo.
Lo ha deciso il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che ha ritirato i decreti attuativi della riforma voluta dal suo predecessore Bonisoli. Una piccola rivoluzione che riguardava l’intero territorio nazionale, non solo la nostra regione, ma che aveva suscitato le proteste dei dipendenti e di molti addetti ai lavori.
“E’ soltanto una misura cautelativa perché sono decreti fatti in agosto, quando la crisi politica era già aperta e vogliamo semplicemente guardare alla cosa con attenzione” ha spiegato Franceschini.
Fatto sta che la riorganizzazione interna del Mibac resta dunque congelata e quindi proseguirà regolarmente l’attività del Polo museale regionale che nei suoi 5 anni di vita ha saputo valorizzare il patrimonio culturale del Molise sia in termini di nuovi spazi che sul fronte dell’aumento delle presenze di visitatori.
Soddisfatto Leandro Ventura, responsabile del Polo regionale, per il quale salvaguardare il livello locale delle strutture ministeriali consentirà di continuare a operare sul territorio a più stretto contatto con gli operatori culturali e conoscendo in modo approfondito le peculiarità da tutelare e promuovere.

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