Grazie al reddito di cittadinanza attiva il Molise al centro della scena sulla stampa internazionale

Dalla Cnn al Guardian, la regione italiana fa parlare di sé grazie al redditto di cittadinanza attiva lanciato da Donato Toma. Dal “Molise non esiste” al “Molise che convince”.

| Categoria: Attualità
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Potrebbe essere l’occasione per rilanciare una Regione che ha visto ridurre drasticamente il numero di abitanti negli ultimi anni. L’idea è della nuova giunta stabilitasi nel 2018 e guidata da Donato Toma: 25mila euro in tre anni a chi si trasferisce nei borghi al di sotto dei 2mila abitanti e apre un’attività o comunque contribuisca all’economia del paese. Conti alla mano 700 euro al mese.

La notizia, grazie anche ai corrispondenti italiani di emittenti e quotidiani stranieri, ha avuto risalto internazionale, tanto che sia la Cnn che il Guardian hanno parlato dell’iniziativa denominata dallo stesso presidente della regione, reddito di cittadinanza attiva.

Come funziona il reddito di cittadinanza attiva

L’iniziativa partita dal consigliere Antonio Tedeschi, prevede di versare 700 euro mensili a chi deciderà di stabilirsi in uno dei paesini che contano meno di 2mila abitanti e avviare lì un’attività. Non si tratta di un regalo o di un redditto “a perdere”, spiegano dalla Regione. Proprio per questo si parla di reddito di cittadinanza attiva: sarà infatti necessario dimostrare di aver avviato un qualsiasi servizio o impresa che contribuisca all’economia locale, quindi anche chi lavora da remoto. Anche l’acquisto o l’affitto di una casa e l’iscrizione ai servizi fa testo.

 

Il bando partirà a metà settembre e per ora è prevista una fase di test che durerà un anno. Saranno infatti solo 40 i candidati accettati e ogni candidatura sarà “scrupolosamente esaminata”, spiegano sempre dalla regione. Secondo quanto riferito dallo stesso Toma il redditto di cittadinanza attiva dovrebbe essere aperto anche agli immigrati e agli stranieri, purché soddisfino i requisti richiesti.

“L’obiettivo è dare nuova vita e rinnovare l’economia locale”, ha detto alla Cnn Tedeschi. “I nuovi arrivati sono liberi di dare il via a tutto ciò che vogliono per ottenere il nostro sostegno finanziario: una piccola locanda, un ristorante, un bar, un B&B, una piccola fattoria rurale, una biblioteca o un negozio che venda eccellenze gastronomiche locali”.

Molise spopolato

Migliaia di persone hanno lasciato il Molise negli ultimi anni. Le statistiche ufficiali dicono che il numero di persone che vivono lì è diminuito di quasi 9mila unità dal 2014, portando la popolazione della Regione a soli 305.000. Complici sicuramente la situazione economica, la mancanza di lavoro o di servizi, oltre all’invecchiamento della popolazione.

La regione inoltre ha subito negli anni alcuni forti terremoti, l’ultimo quello di agosto 2018, quando si registrò un evento sismico di 5,1 di magnitudo. Ad oggi alla regione sono stati assegnati 39 milioni di euro per la ricostruzione, in particolare per i Comuni della provincia di Campobasso.

https://www.theguardian.com/world/2019/sep/13/fresh-air-and-no-delinquency-life-in-molise-the-italian-region-paying-people-to-move-in

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