Droga, l'allarme del Procuratore D'Angelo: i molisani non hanno la percezione di quanto influisca nei traffici della criminalità organizzata

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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A un anno dal primo incontro all'ordine dei giornalisti sul fenomeno droga, il Procuratore di Campobasso Nicola D'Angelo torna nella sede dell'ordine dei giornalisti insieme alla presidente Pina Petta per parlare di ciò che con i media è stato fatto e ciò che si deve ancora fare per sensibilizzare i cittadini a combattere il fenomeno dell'assunzione di sostanze stupefacenti. 

 

Per il procuratore Nicola D'Angelo è stato ben raggiunto un obiettivo su 3: sensibilizzare le famiglie. Non c'è invece abbastanza consapevolezza ancora sui rischi dei reati collaterali allo spaccio e al traffico di stupefacenti: i furti in appartamento e le rapine soprattutto. Non c'è nemmeno effettiva percezione del fenomeno droga in relazione alla criminalità organizzata. D'Angelo ha fatto un confronto con  Foggia dove le organizzazioni di racket, estorsioni e rapine in poco più di 30 anni si è impadronito della città. Il rischio concreto è che anche in Molise possa accadere lo stesso, dove girano oltre 5 chili di droga al mese che per cento euro al grammo producono un traffico di 500 mila euro l'anno. 

 

L'ordine degli avvocati. tramite il presidente Giuseppe De Rubertis, continuerà l'opera della precedente gestione. Tra le azioni in campo nel sociale c'è anche il progetto con il liceo artistico di realizzare murales nei pressi del terminal con il tema dei rischi della droga. E per i giornalisti dare risalto a tutte le azioni, dalla cronaca giudiziaria fino allo scrivere sugli eventi in programma, servirà a combattere il fenomeno a 360 gradi. 

 

Viviana Pizzi

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