Gam, la protesta davanti ai cancelli sortisce un primo effetto: lunedì 30 settembre l'incontro al Mise

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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"Lunedì prossimo 30 settembre alle ore 11, presso il Ministero dello Sviluppo economico, si terrà il nuovo tavolo di confronto per la vertenza GAM. Stiamo lavorando tutti insieme per poter dare risposte ai lavoratori e alle loro famiglie. La collaborazione di tutte le parti coinvolte è la strada migliore da percorrere".

Lo ha annunciato questa mattina il deputato molisano del Movimento Cinque Stelle Antonio Federico. Una convocazione che ha dato seguito alle proteste che gli operai della Gam hanno messo in moto in questi giorni. Non ultima quella di stamattina davanti ai cancelli della fabbrica matesina. 

C'erano tutti, anche i tanti sindaci dell'area matesina e dell'hinterland campobassano, che hanno voluto esprimere vicinanza a quei lavoratori che, se non si risolve la situazione entro il 4 ottobre prossimo, rischiano di rimanere senza lavoro ma anche senza sostegno al reddito. La Amadori, rispondendo a una sollecitazione della trasmissione televisiva Agorà di Rai 3, ha sostenuto che a Bojano non ci sono le condizioni per mettere in piedi uno stabilimento. Ad oggi il fitto riguarda soltanto l'incubatoio dell'azienda avicola e non tutto quello che riguardava i 240 operai. 

In occasione dell'incontro romano una delegazione dei lavoratori organizzerà un pullman per seguire in diretta l'incontro al Mise. Lo stavano già organizzando i lavoratori prima che arrivasse la notizia da parte del deputato Antonio Federico. Il 30 settembre è giusto quattro giorni prima della scadenza dei termini fissati comunque al 4 ottobre. 

Forse arriverà la soluzione in zona Cesarini che permetterà ai lavoratori di continuare a dare reddito alle proprie famiglie. Come ci ha dichiarato questa mattina una impiegata della Gam il 70% di essi si trova anche a sostenere una famiglia monoreddito. Se la situazione non si dovesse risolvere ci sarebbero quindi circa 180 famiglie senza soldi. E un'intera area matesina a piangere una realtà produttiva al tramonto.

La situazione di agitazione però resta in piedi fino a quando la situazione non sarà definitivamente risolta. 

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Viviana Pizzi

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