Industria digitale e macchine di alta precisione: Itis di Agnone presenta i nuovi indirizzi formativi con strumentazioni ad alto contenuto tecnologico

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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L' Istituto Tecnico Industriale di Agnone, Leonida Marinelli guarda avanti. In un mondo del lavoro dove oramai è all'agenda di tutti i paesi la cosiddetta quarta rivoluzione industriale che prevede nuove relazioni industriali, un nuovo assetto socio-economico, nuovi lavori, l'Itis  punta sulla formazione avanzata di tecnici altamente specializzati che si differenziano dai vecchi lavoratori in tuta e mani unte di grasso e forma ragazze e ragazzi a partire dalla conoscenza di macchine altamente sofisticate che con un touch avviano processi lavorativi di alta precisione e eseguibili in tempi velocissimi e su tutti i tipi di materiali.

 Presso l'officina meccanica dell'istituto è avvenuta la presentazione di una di queste macchine utensili a controllo numerico di alta precisione. Alla presentazione gli insegnanti , nonchè l'ingegnere Vladimiro Buso, veneziano che ha illustrato il funzionamento della macchina e il responsabile dell'ufficio tecnico Simone Gambatese che ha detto: Il progetto è stato finanziato da fondi europei attraverso il Programma Operativo Nazionale (PON) del Miur, intitolato “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”,un piano di interventi che punta a creare un sistema d'istruzione e di formazione di elevata qualità.Il progetto grazie al quale è stata acquistata la macchina, ha un impegno di 100 mila euro. "

Successivamente l'ingegnere Buso ha spiegato l'utilizzo della macchina "E' una versione di macchina sofisticata e potente, in questa versione, questa grandezza, queste potenzialità, è presente in Italia solo nell'Università di Catania polo di Ingegneria e a Monza presso. I.I.S. Copernico-Luxemburg .vengono utilizzate soprattutto presso le aziende metalmeccaniche ma in tutta la componentistica di utensili molto vicini a noi,dai coperchietti per nebulizzare la lacca, alle parti in plastica dell'aspirapolvere. Sono scarsamente presenti nelle scuole perchè le risorse sono poche, ma sono macchine che fanno la differenza nell'offerta formativa agli studenti"

L'ingegnere poco dopo ha messo in funzione la macchina che in pochi secondi ha forgiato un pezzo di metallo, senza l'utilizzo dell'acqua, lavoro che in tempi non lontani veniva eseguito a mano, con tempi dilatati e risultati inferiori .  Un elogio va alla dirigenza della scuola, agli insegnanti, al settore tecnico che hanno saputo reperire fondi pertecipando ad un bando europeo elaborando un progetto valido che ha fornito alla scuola strumenti per una alta formazione.

Maria Carosella

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