Inaugurato a Castel del Giudice “Maltolento”, il birrificio agricolo dell’Alto Molise

La presentazione del logo alla Festa della Mela del 13 ottobre, che ha visto una partecipazione oltre le migliori aspettative. La birra agricola nasce con il luppolo e l’orzo coltivati vicino al meleto biologico.

| Categoria: Attualità
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Il suo nome è Maltolento ed è la prima birra agricola dell’Alto Molise. Nasce a Castel del Giudice (IS), dove i paesaggi molisani incontrano le vette abruzzesi dell’Appennino, nella sede dell’azienda agricola Melise. Vicino agli alberi di mele biologiche che caratterizzano questo territorio, che ha saputo invertire la rotta dello spopolamento creando nuove opportunità di sviluppo in sintonia con la tutela dell’ambiente, crescono le piante di luppolo e di orzo che diventano gli ingredienti della birra agricola di Castel del Giudice. Piante recuperate da antiche coltivazioni che germogliavano un tempo su queste terre, ora restituite con nuova speranza all’agricoltura. Nei prossimi giorni comincerà la produzione e in seguito si potrà degustare, tra le varie tipologie, la birra alla mela.

Il birrificio Maltolento è stato inaugurato il 13 ottobre 2019 nell’ambito della 2° edizione della Festa della Mela di Castel del Giudice, che ha celebrato la biodiversità delle mele e della natura, con migliaia di persone che hanno invaso il paese per conoscere i produttori biologici e locali, partecipare ai laboratori, assaporare i piatti a base di mela, ascoltare le note coinvolgenti dei musicisti di strada. Una grande partecipazione che ha superato le aspettative, dimostrando l’importanza del ritorno alla terra e l’aumento della consapevolezza che consumare cibo di prossimità, coltivato nel rispetto dell’ambiente, sia fondamentale per il benessere umano e del pianeta. Un successo che è anche la capacità di una piccola comunità - che vede la collaborazione vincente del Comune con le realtà imprenditoriali del luogo - di saper trasformare le idee in concrete opportunità di sviluppo economico, creando nuovi servizi dove fino a qualche anno fa si pensava di non poterne avere più.

Il progetto di visual identity e il logo del birrificio Maltolento, ideati dal Circolo del Design di Torino, sono in linea con i principi di sostenibilità ambientale ed economica che animano Castel del Giudice. L’iniziativa imprenditoriale, partecipata da agricoltori, cittadini, imprenditori e Comune, e finanziata in parte grazie ai PSR della Regione Molise e il supporto della Banca BCC di Roma, vede l’impegno, tra gli altri, di Nicola Scarlatelli, presidente del Cna di Torino. Ma sono tante le persone che il sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile ha ringraziato prima di svelare il marchio della nuova impresa agricola davanti alla folla riunita per l’occasione. «L’elemento fondamentale è la condivisione – ha detto il primo cittadino -. Non si tratta di un progetto di singole persone, ma di tutti. Io la chiamo imprenditoria affettiva, che ha la capacità di riconoscere e sfruttare in positivo le risorse del nostro territorio».

«Gran parte della fortuna di chi è andato via dalla propria terra – ha aggiunto Nicola Scarlatelli – è quella di essere nato qui ed aver portato fuori i valori per realizzare un sogno, che poi si è trasformato in realtà. Ognuno di noi ha un debito con il proprio luogo d’origine: restituire ciò che ha ricevuto. E restituire vuol dire partecipare, dare la possibilità ai giovani di scegliere di vivere qui». All’inaugurazione, nell’ambito della Festa della Mela, anche diversi esponenti istituzionali, come il consigliere regionale Andrea Di Lucente, il quale ha sottolineato come «Castel del Giudice sia un esempio e una spinta per gli altri comuni molisani, con la capacità di proporre servizi nuovi e necessari che attraggono anche finanziamenti», e la consigliera regionale Aida Romagnuolo, che ha invitato i sindaci molisani a visitare Castel del Giudice.

Poi la festa è continuata in Piazza Marconi che è stata trasformata dagli organizzatori del Comune e della Pro loco in un ristorante a cielo aperto, con lunghe tavolate sotto il sole e sotto gli scenografici filari di panni stesi, allestiti da Cai Mercati, che ha curato anche la preparazione dei giochi di una volta, ricreando in paese l’atmosfera di una grande festa popolare. A renderla speciale, i tanti produttori selezionati, tra mieli, frutta, verdure di ogni tipo, dalle patate viola ai topinambur, piante, birre artigianali. E poi il laboratorio di smielatura in collaborazione con VolApe e il circolo Legambiente di Castel del Giudice, che ha fatto assaggiare ai tanti visitatori il primo miele dell’Apiario di Comunità, quello di degustazione delle oltre 60 varietà di mele antiche a cura di Arca Sannita e le attività sulle erbe spontanee dell’Associazione Vivere con Cura. Tante le persone che si sono inoltrate nelle stradine del paese, giungendo tra le casette in pietra dell’albergo diffuso Borgotufi, tra cui i viaggiatori del treno storico sulla Transiberiana d’Italia. Una giornata ricca di spunti, che si è protratta fino al tramonto, che ha decorato i boschi dipinti d’autunno che hanno avvolto Castel del Giudice di nuovi colori. La Festa della Mela rientra nel programma “Turismo è Cultura” della Regione Molise e tra le iniziative del Piano del Cibo di Castel del Giudice, che prevede azioni relative al sistema agroalimentare locale all’insegna dell’ecologia, la riduzione degli sprechi alimentari e lo sviluppo sostenibile.

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