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Odontoiatria pediatrica: per la cura e la prevenzione della bocca dei bambini

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La pedodonzia, detta anche odontoiatria pediatrica, è la branca dell'odontostomatologia che si occupa della prevenzione e della cura delle patologie che colpiscono il cavo orale dei bambini. Si tratta di una specialità che, per essere attuata al meglio, richiede competenze specifiche, terapie mirate ed elevate capacità psicoterapeutiche, nonché un ambiente accogliente e una strumentazione adeguata. Non bisogna dimenticare, infatti, che curare un bambino non è semplice.

Di fatto ciò può avvenire solo dopo la costruzione di un profondo rapporto di fiducia tra il piccolo paziente ed il pedodonzista. Il compito dell'odontoiatria pediatrica, del resto, non è solo quello di risolvere eventuali problemi della bocca e dei denti che possono colpire i bambini, ma anche quello di formare dei futuri adulti sani e responsabili e non spaventati dalla figura del dentista. Non bisogna dimenticare che per mantenere i denti in salute è necessario effettuare controlli odontoiatrici regolari anche in età adulta.

Qual è il ruolo del pedodonzista?

Il pedodonzista, come si è avuto modo di capire, è un medico con una formazione specifica in odontoiatria pediatrica, che si occupa di controllare la crescita ed il corretto sviluppo dei piccoli pazienti, provvedendo, in caso di necessità, all'igiene, nonché alla cura dei singoli denti, dei disallineamenti dentali e delle malocclusioni.

Nello specifico, il pedodonzista può fornire adeguate informazioni alimentari e istruzioni di igiene orale individualizzate, nonché procedere con le sigillature o con la fluoroprofilassi. Inoltre può essere chiamato ad effettuare terapie conservative, come otturazioni e devitalizzazioni, e ad intervenire in maniera tempestiva in caso di traumi dentali.

Tuttavia, molto importante quando si tratta di bambini è anche l'ortodonzia pediatrica, una branca dell'odontoiatria che si occupa dell'occlusione dentale, vale a dire di come i denti superori ingranano con quelli inferiori e di come si rapportano con le ossa.  De resto, la fascia di età che va dai 4 ai 16 anni è estremamente delicata, poiché le ossa mascellari non sono ancora completamente sviluppate, dunque, possono essere stimolate verso una corretta crescita.

A quali studi dentistici è meglio affidarsi?

Prendersi cura del cavo orale dei bambini, come ricordato in precedenza, non è semplice, poiché si tratta di pazienti che richiedono attenzioni particolari. Fortunatamente esistono degli studi odontoiatrici appositamente pensati per accogliere i bambini. Ma come riconoscerli? Sono quelli dove la struttura, lo strumentario, gli arredi ed i materiali sono su misura per i piccoli pazienti, e dove l'equipe odontoiatrica è specializzata nell'odontoiatrica pediatrica.

Non solo: le migliori strutture sono quelle che garantiscono visite in giornata in caso di urgenze e che permettono di usufruire della sedazione cosciente con protossido d’azoto o della sedazione cosciente endovenosa, che richiede la presenza di un medico anestesista e di un'equipe specifica.

Del resto non sempre i bambini sono collaborativi e vi sono alcune problematiche che non possono essere rimandate e che devono essere affrontate in maniera tempestiva. Infine è bene sottolineare che alcuni studi odontoiatrici organizzano interessanti incontri collettivi in cui vengono trattati i temi spinosi dell'igiene orale e dell'educazione alimentare, ma con un approccio ludico e ricreativo, in modo da permettere ai bambini di imparare divertendosi.

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