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Comitato civico " Vediamoci chiaro": TASI 2014 ipotesi di indebito arricchimento per il comune di Poggio Sannita

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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"E' questo l'illecito che potrebbe configurarsi nei confronti del comune di Poggio Sannita in relazione agli accertamenti TASI 2014 che l'amministrazione ha da qualche settimana inviato ai cittadini poggesi.

Nel 2013 la legge di stabilità ha infatti introdotto una nuova tassa denominata TASI da pagare sugli immobili di proprietà e aree fabbricabili, con una detrazione prevista sulla prima casa e relative pertinenze.

Con delibera consiliare n° 9 del 17/04/2014 il comune di Poggio Sannita ha adottato una detrazione di euro 125,00 in riferimento all'abitazione principale non specificando che la stessa era valida anche per le relative pertinenze. Una specifica in tal senso sarebbe stata del tutto inutile, in quanto il legislatore definisce il concetto di "prima casa" ai fini del calcolo della TASI uguale a quello previsto ai fini del calcolo dell'IMU e precisamente ha classificato la TASI in riferimento all'abitazione principale " tributo per i sevizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze art.1 c.639-l.n. 147/2013 e successive modificazioni".

Interpretando in modo del tutto personale e sbagliato la delibera in questione, la responsabile dell'ufficio tributi del comune ha ritenuto di dover far pagare la TASI anche sulle pertinenze della prima casa e ha notificato decine di accertamenti del tutto irregolari. In altri non ha addirittura tenuto conto della detrazione prevista per l'abitazione principale chiedendo ai contribuenti il pagamento per intero dell'imposta.

Come si può ben immaginare la " gaffe " da parte dei nostri amministratori e del responsabile tributi del comune è di una scelleratezza spaventosa e la beffa per i cittadini poggesi è che, in base all'adozione della famosa delibera, si vedono notificare da tempo accertamenti per svariate migliaia di euro, chiaramente non dovuti. Il consiglio che diamo ai contribuenti poggesi è che non si rechino frettolosamente a pagare, ma facciano controllare se le somme richieste negli accertamenti siano veramente dovute. Nel caso abbiano già effettuato il pagamento, consigliamo loro di recarsi in comune e verificare se ci sono i presupposti per richiedere il rimborso. Non escludiamo che su questo argomento, nei prossimi giorni, questo comitato convochi una pubblica riunione per informare la cittadinanza e avere legittimi chiarimenti da chi di dovere, e magari, con l'ausilio di un legale, iniziare una "class action" a tutela dei nostri diritti. Non è la prima volta che questa amministrazione mette letteralmente le mani nelle tasche dei sui cittadini ma questa volta ha superato il limite."

per il Comitato Civico

VEDIAMOCI CHIARO

Di Pardo Roberto

          

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