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Emodinamica Termoli, Paola Matteo e Gianluca Cefaratti scrivono a Speranza

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Gentile Signor Ministro,

Le inviamo questa nostra con il proposito di chiarire i presupposti nella nuova battaglia, non più rinviabile, per una Sanità fondata sui canoni della dignità e dei bisogni del territorio, in sostanza sul diritto alla salute dei cittadini molisani.

Pur comprendendo le ragioni di alcuni passaggi nel percorso di razionalizzazione del comparto a livello regionale, siamo preoccupati e delusi dalle voci di una possibile ulteriore chiusura dei presidi sanitari della collettività molisana, con il passaggio all’ospedale S. Pio di Vasto del reparto di Emodinamica dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli.

E’ vero che assistiamo con frequenza sempre più insistente allo smantellamento dei nostri ospedali, ma quando la regola dei tagli si concretizza nell’espropriazione di un reparto che ha i numeri e le capacità per lavorare nel migliore dei modi, restiamo sorpresi e avviliti. 

Emodinamica a Termoli è in funzione h24 ed è dotata di 4 Emodinamisti. Il reparto tratta con angioplastica primaria l’infarto. Nel 2018 ci sono state circa 450 coronarografie, oltre 200 interventi di angioplastica e 60 angioplastiche primarie (infarti acuti). Insomma, un reparto funzionante e che ha salvato la vita a tantissimi cittadini, in particolare, con gli interventi non programmati.

L’operatività del reparto e la consistenza dei numeri ci consegnano un messaggio chiaro di efficienza che noi vogliamo amplificare per riportare la politica a una riflessione di più alto respiro, di confronto e di condivisione delle scelte.

Il Molise e la sua gente non possono permettersi di aggiungere criticità a criticità. La Sanità è un diritto essenziale, vitale: non può essere oggetto di operazioni scollegate con i contesti nei quali tali diritti si estrinsecano, nel caso specifico in maniera chiaramente positiva.

Ci auguriamo quindi che sia affrontata la questione nelle sedi opportune, in modo organico, onde evitare la possibilità paventata di un eventuale passaggio del reparto ad altro Ospedale extra-regionale.

In attesa di un Suo cortese riscontro alla presente La salutiamo cordialmente.

 

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