Buba, dal Mali per giocare a calcio da professionista: dall'Olympia Agnonese a Tolo Tolo, con il desiderio di essere felice

Per ora ha vinto la sfida più bella, integrarsi ad Agnone dopo essere sopravvissuto al viaggio di tre anni fa sul barcone per raggiungere il sogno chiamato Italia

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Alto, magro , fisico da sportivo, timido, Buobacar Diarra, detto Buba, 20 anni viene presso la nostra sede per essere intervistato, tra lo stupito e l'incredulo. Piano piano successivamente durante l'intervista si rilassa e spesso il suo volto si apre con un bel  sorriso. E' un ragazzo africano, maliano, arrivato tre anni fa in Italia dopo un lungo peregrinare tra l'Algeria, il Libano  e un viaggio su un barcone con altri 120 migranti. Arrivato in Sicilia ad Augusta viene trasferito presso il CARA di Bari, un vero inferno come l'inferno attraversato nei campi profughi libanesi. 

Ha soli 20 anni, ramingo da 17, ma dimostra maturità ed equilibrio. Racconta la sua storia con attenzione senza enfasi. Venuto in Italia con il sogno nel cassetto di diventare un calciatore di successo,  sta perseguendo  il suo sogno con determinazione. E' un ragazzo che gioca con la squadra Agnonese  nel campionato di serie D.

E' conociuto, acclamato, un bravo centrocampista che fa gol. L'occasione per conoscerlo è stata  la partecipazione come comparsa alll'ultimo film di Checco Zalone Tolo, Tolo, film in proiezione in questi giorni anche al Teatro Italo Argentino di Agnone. Tramite amici fu ingaggiato come comparsa e recitò una parte quella che lui conosceva bene che nella vita aveva vissuto,stare su un barcone con altri immigrati.

Affronta con equilibrio, forse troppo , per i suoi pochi anni, il problema dell'immigazione. Si ritiene, a giusta ragione,  un immigrato fortunato, il calcio gli ha reso la vita semplice rispetto a tanti ragazzi con la sua stessa identica storia di vita.  Ama vivere a Agnone e non avverte in questa sua nuova casa, la Polisportiva Agnonese, discriminazione o episodi di razzismo. Ma non nasconde di averli vissuti in passato.

Adora Checco Zalone, aveva visto già i suoi film. Parla perfettamente l'italiano senza andare a scuola ma appreso sui campi di calcio. Alla domanda se considera gli italiani insofferentI agli stranieri, con semplicità risponde: "Alcuni sono intolleranti, altri no, come dappertutto esistono le brave persone e quelle meno brave" risposta lapalissiana, come dire  in tutte le etnie esistono le persone brave  e quelle meno brave." E prosegue "Se non hai lavoro vai nei supermecati a chiedere, chi non capisce cosa stai vivendo, ti umilia e  il migrante non e' vero che e' una persona che non serve , ha solo bisogno di aiuto"

Buba, un ragazzo determinato, che non si accontenta: "Se vieni qui devi imparare a fare qualcosa e devi imparare bene. Io nel calcio non ho fatto ancora niente, devo fare di più ,molto di più, il mio impegno deve essere sempre al massimo, devo imparare da chi ne sa più di me" Impegno, costanza,voglia di raggiungere la vetta e realizzare il suo sogno "Voglio diventare un calciatore professionista" 

Ad Maiora Buba!!

 

Maria Carosella

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