"Sono le tre del mattino sappiamo dove sono e cosa fanno i nostri figli fuori casa?" L'interrogativo di una mamma agnonese

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Nei piccoli centri e nella provincia ogni evento viene derubricato a pettegolezzo. Il sentito dire, le dicerie si rincorrono e c'è chi arricchisce o omette particolari  all'accaduto fino a renderlo una vera telenovelas.

I fatti:

Una mamma preoccupata perchè la figlia 18enne non risponde al telefono alle ore 2.30 del mattino tra il sabato e la domenica,va in ansia e dopo qualche ora in cui raggiunge l'apice della preoccupazione, si arma di santa pazienza e si reca nel locale dove presuppone che la figlia stia trascorrendo la serata con amici e fidanzato. Arriva nel locale e cerca la ragazza, finalmente la vede e la invita a uscire e tornare a casa. La ragazza immediatamente ubbidisce, ma nel locale c'è qualcuno degli ospiti che  inveisce contro la mamma, la insulta, urla. Da li nasce un probabile alterco, ma tutto si chiude velocemente con la recuperata tranquillità.

Ma purtroppo, i giorni successivi, la questione non è chiusa, il paese è piccolo, la gente mormora e non si limita a mormorare bensì si arriva quasi allo stalker nei confronti della ragazza protagonista involontaria della vicenda,attraverso domande indiscrete e aggressioni verbali e non verbali.

Si pone un problema: ma è diventato tanto inusuale che un genitore si preoccupa a torto o a ragione, se non vede rientrare il proprio figlio nelle prime ore del mattino? Forse sarebbe il caso invece di ritornare ad antiche usanze quando le mamme pressavano i padri con "Esci , vai a vedere dove sta tuo figlio e che fa!"

Ma vuoi per il calo delle nascite, vuoi perchè siamo la  generazione dei baby boomer , la prima generazione ad aver disobbedito ai padri e la prima ad aver obbedito ai figli, invece che fare i genitori, ci siamo trasformati a poco a poco nei sindacalisti della nostra prole, sempre pronti a batterci perché venga loro spianata la strada verso il nulla, perché non c'è meta ambiziosa la cui strada non sia impervia. 

 Vittima inconsapevole una giovane ragazza che voleva solo divertirsi, diventata oggetto di battute grevi e allusioni senza senso, solo perchè una madre, la sua, si è comportata da madre quando alle 4.30 del mattino non potendola raggiungere telefonicamente, l'ha raggiunta di persona per assicurarsi che nulla le fosse accaduto..

Maria Carosella

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