Elezioni regionali, resiste la roccaforte rossa Emiliano Romagnola. In Calabria la prima presidente donna

Il dato: il Movimento Cinque Stelle sconfitto in entrambe le regioni dove aveva visto i natali. Torna il bipolarismo

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
STAMPA

Fotogallery: clicca sulle immagini per ingrandirle

printpreview
La stagione politica iniziata il 4 marzo con le elezioni che consacrarono il tripolarismo, sembra essere davvero tramontata in meno di due anni. 
 
Lo attestano le elezioni regionali di Emilia Romagna e Calabria. Il cui unico risultato identico che hanno fornito, è la debacle senza mezzi termini del Movimento Cinque Stelle. Luigi Di Maio lo sapeva e probabilmente si è dimesso per evitare di intestarsi questa sconfitta netta, in due delle regioni in cui il Movimento Cinque stelle  aveva visto i Natali. 
 
Un altro dato comune alle due regioni è la rinascita del Partito Democratico. In Emilia Romagna addirittura supera il 34%. Mentre in Calabria, nonostante la vittoria di Jole Santelli di Forza Italia, il PD si attesta come prima forza politica con il 15% dei votanti. 
 
In Emilia Romagna vince Stefano Bonaccini, con un risultato personale che va oltre quello dei suoi partiti. Il che significa che gli emiliano romagnoli hanno creduto nel suo buongoverno. Ma soprattutto hanno voluto salvaguardare una regione che da 70 anni è governata dalla sinistra prima e dal centrosinistra dopo, dal pericolo leghista. 
 
Salvini perde ma con dignità perché il suo 31, 96% dei votanti attesta comunque il suo partito come la principale forza di opposizione in consiglio regionale. Il grande sconfitto in Emilia Romagna, oltre al Movimento Cinque Stelle, è Silvio Berlusconi. Forza Italia scompare con un 2,56%, mentre Fratelli d'Italia se la cava con l'8,6%. 
 
Ma se piange a Reggio Emilia ride a Reggio Calabria  Berlusconi. Dove si conferma partito leader della coalizione che ha portato alla vittoria di Jole Santelli ( prima presidente donna per la Regione Calabria). 
 
Forza Italia si attesta al 12,45%, meglio della Lega di Salvini che invece si ferma al  12,15%. 
 
Sia in Emilia Romagna che in Calabria si torna quindi a parlare di bipolarismo centrosinistra e centrodestra. A Bologna è più un dualismo PD- Lega mentre in Calabria resta forte, come abbiamo già visto, la componente berlusconiana. 
 
Il centrosinistra quindi riparte dalla sua roccaforte storica dell'Emilia Romagna. Dando un significato importante a un voto che si afferma così nella giornata della memoria dell'olocausto.

Viviana Pizzi

Contatti

redazione@altomolise.net
mob. 333.6506972
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK