Unilever Pozzilli, parlano i lavoratori di Agnone al Ministro Provenzano: la direzione non prenda decisioni affrettate, 450 lavoratori rischiano di rimanere senza reddito

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Unilever è una multinazionale anglo-olandese proprietaria di alcuni tra i marchi più diffusi nel campo dell'alimentazione, delle bevande, dei prodotti per l'igiene e per la casa. È presente in 90 Paesi, con 200 filiali distribuite in tutto il mondo. Il gruppo industriale controlla Algida, Findus, Bertolli, Lipton, Calvè, Knorr, Santa Rosa, Svelto, Coccolino, Cif, Lysoform, Dove, Sunsilk, Mentadent e Axe.

Unilever è presente sul territorio italiano con 5 stabilimenti produttivi, ha all’attivo 4 mila dipendenti. La capogruppo è quotata alle Borse di Parigi, Londra e New York. Unilever è nata nel 1930 dalla fusione di due società: l'inglese Lever Brothers e l'olandese Margarin Unie. Tra il 1930 il gruppo ha effettuato una serie di acquisizioni che gli hanno conferito l’assetto attuale.

Uno dei siti produttivi della multinazionale e' lo stabilimento presente nell'area di Pozzilli, Molise, grande punto di rferimento dell'area.Gli occupati attuali sno circa 150, di cui 8 di Agnone, giovani e meno giovani. Con l'indotto e gli interinali si parla di quasi 500 persone. 

Questa sera una delegazione di lavoratori della Unilever hanno incontrato a Capracotta, il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano in visita nel Molise, con tre tappe, a Termoli presso  la FCA e all'azienda casearia Del  Giudice, a Agnone in visita all'ospedale San Francesco Caracciolo, e a Capracotta ospite del convegno sulla strategia delle aree interne.

I sindacati del sito produttivo di Pozzilli hanno da dichiarato lo sciopero ad oltranza perchè nonostante l’azienda chimica  smentisce  qualsiasi ipotesi di chiusura della fabbrica, nei lavoratori cresce la preoccupazione per una possibile delocalizzazione della produzione a Casalpusterlengo, in Lombardia. Negli ultimi dieci anni la Unilever non ha messo in campo grandi investimenti, eccezion fatta per la linea che produce lo svelto. Questo fa pensare che non ci sia una volontà di investire sullo stabilimento presente nell’area di Pozzilli.

L’azienda ha rassicurato i sindacati, ma al momento non c’è un piano industriale per i prossimi anni. A settembre del 2019 è stato firmato un accordo tra Unilever e sindacati per l’implementazione del piano “Industria 4.0”, sia in ambito alimentare, che in quello chimico. Un programma di investimenti importante per tutti gli stabilimenti europei, ma che di fatto escluderebbe Pozzilli, in favore di un progetto pilota che interesserebbe lo stabilimento di Castelpusterlengo. La chiusura della Unilever sarebbe un colpo mortale per nostra economia regionale, per cui l'auspicio è che la Regione, l’assessore competente, le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale si siedano intorno a un tavolo istituzionale per trovare una soluzione condivisa per salvaguardare i livelli occupazionali

Maria Carosella

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