Tanzj: ''Le istituzioni devono investire negli eventi culturali locali, capaci di promuovere un territorio''

Intervista al presidente del Centro Studi Alto Molise "Luigi Gamberale"

| di redazione
| Categoria: Attualità
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Paolo Tanzj (nella foto), presidente del Centro Studi Alto Molise “Luigi Gamberale” in un'intervista rilasciata a "Libreriamo", social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, parla dell’importanza di realizzare eventi culturali a livello locale, sottolineandone le difficoltà incontrate durante questi 25 anni dalla nascita del CSAM.

 

 Finanziamenti e progettazione sono alla base per l’organizzazione di un evento culturale di ampio respiro, ma molto spesso sono i primi a mancare quando si vuole mettere in piedi una manifestazione culturale capace di promuovere, oltre la cultura, anche un territorio. E’ quanto emerge dalle parole di Francesco Paolo Tanzj, presidente del Centro Studi Alto Molise, da 25 anni promotore di eventi capaci di promuovere cultura e territorio.
Ci parli dello CSAM, di cui lei è il Presidente.
Il Centro Sudi Alto Molise è nato nel 1988, con l’intenzione di sviluppare la cultura ad Agone ed in Molise. Agnone è una città dalle ricche tradizioni culturali, dove sia arte che letteratura sono state nei secoli testimoniate da importanti personaggi, e quindi avevamo intenzione di valorizzare questo immenso patrimonio, attraverso una serie di iniziative qualificate.

Quali sono stati gli eventi principali, organizzati in questo quarto di secolo?
In questi 25 anni di attività abbiamo organizzato incontri, convegni di vario genere, dalla filosofia alla letteratura. Abbiamo realizzato 7 edizioni di reading di poesia contemporanea, ai quali hanno partecipato i massimi esponenti a livello nazionale, tra i quali Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Maria Luisa Spaziani, Stanislao Nievo ed altri. Un’iniziativa interessante, con la quale siamo arrivati alla decima edizione, è un incontro tra il vino e la poesia, intitolato “Versi di-vini, vini di-versi”. Un evento ideato nel tentativo di rendere la cultura un’opportunità anche di promozione a livello economico, presentando case vinicole con i loro vini, alternandole con letture poetiche sul vino.

Uno degli eventi principali che avete avuto modo di realizzare in questi anni è stata la “Festa del libro”…
Ad Agnone, fin dagli anni ’90, sono state organizzate queste Feste de libro, eventi culturali che avevano una rilevanza regionale. Nel 1999, fu realizzata una Festa del libro di carattere nazionale, nel corso della quale abbiamo coinvolto autori, scrittori e case editrici provenienti da tutt’Italia. Un’esperienza molto importante, che però non ha avuto seguito per motivi finanziari, economici e politici, dovuti soprattutto al cambio di amministrazione, con la successiva che non ha più creduto in questo progetto.. Con questa iniziativa, pensavamo di poter realizzare ad Agnone un sogno, ovvero quello di far diventare questa cittadina la Spoleto, o la Mantova, del centro sud, perché Agnone ha le caratteristiche per poter ospitare manifestazioni culturali di questo genere, unendo lettura e cultura allo sviluppo economico e alla promozione del territorio.

Quali sono le difficoltà riscontrate a livello locale nell’organizzazione di eventi culturali?
Le difficoltà sono state soprattutto di carattere finanziario, che non permettevano di realizzare una manifestazione di ampio respiro, di livello nazionale, capaci di far portare ad Agnone autori di fama e case editrici importanti. Oggi a livello istituzionale i soldi sono pochi dappertutto, e quindi stiamo cercando di trovare sponsor che investano in queste iniziative culturali. Per mettere in piedi un evento occorre da una parte trovare dei finanziamenti,  e dall’altra progettare l’evento stesso.

Qual è l’importanza delle manifestazioni culturali, per la promozione di un territorio a livello locale?
Questo è lo slogan e l’impegno del nostro centro studi. Siamo convinti che la cultura sia alla base dello sviluppo civile e morale di un popolo, e di conseguenza anche economico. L’Italia stessa, se investisse di più nei confronti della cultura, probabilmente risolverebbe parte dei suoi problemi. Il Molise, ed in particolare Agnone, dovrebbe credere nella cultura e investire nello sviluppo di un turismo culturale. Ciò è possibile attivando una serie di iniziative artistiche, partendo proprio dalla cultura, patrimonio principale di questa cittadina.
 

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