Ribalta per una mamma di Termoli: diventa il simbolo degli autisti incivili

Il suo caso 'sbarca' su Radio Dee Jay

| di redazione Alto Molise
| Categoria: Attualità
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'Ribalta nazionale' per una mamma termolese incivile. La donna qualche giorno fa ha parcheggiato nelle vicinanze della scuola frequentata dal figlio lasciando il Suv sulle strisce pedonali e sull'accesso riservato ai disabili (tra via Nazionale e piazza del Monumento).

Un comportamento poco edificante che è stato fonte di ispirazione per lo speaker di Radio Dee Jay Diego Passoni, che quotidianamente legge una propria lettera indirizzata a personaggi noti e meno noti. Il testo è stato letto in radio e poi diffuso sul proprio sito web e sulle pagine Facebook della stessa emittente.

Di seguito il testo dedicato alla 'mamma termolese', eretta a simbolo della categoria degli automobilisti incivili.

CARA MAMMA COL SUV
ogni mattina ti vedo, all’ingresso di quella scuola media da cui passo a piedi o in bici, cercando di aggirare te e le tue omologhe, parcheggiate un po’ a vanvera nel corocevia bloccato dalle manovre di sali-scendi dei vostri amabili bambini carichi di enormi zaini.

Partiamo col dire –e non puoi che essere d’accordo- che la tua guida di un’auto è piu’ una necessità che la manifestazione di un tuo talento, ma per fortuna vai piano. Sempre piano. Ma all’avvicinarsi del punto in cui devi consegnare all’istruzione (che è istruzione privata e gestita da suore gendarmi) la tua prole, come fossi còlta da una locuzione interiore di origine soprannaturale, accendi le quattro frecce e ti fermi. Li’, in mezzo alla carreggiata, proprio davanti al cancello d’ingresso.

E come fossi la Costa Concordia che fa l’inchino al Giglio, ti disinteressi completamente delle conseguenze di questa tua manovra. Capisco il cuoredimamma che vede i propri cuccioli che imparano i rudimenti per diventare grandi, capisco che tra cartella, chitarra, monopattino e borsa per il nuoto sembra più che tuo figlio traslochi ogni mattina; capisco che seguire con lo sguazdo l’ingresso del figlio fino in classe ti tranquillizzi, ma non è che il fatto che lo mandi a scuola necessiti un blocco del traffico del circondario tutte le mattine. Si tratta di scuola media, se tu ti fermassi nell’ampio parcheggio antistante anziché in mezzo al vialetto, si tratterebbe solo di fargli attraversare la strada. Così imparerebbe anche a guardarsi a destra e sinistra prima di imboccare una strada dove, comunque, ci sono persone a piedi, in moto o in auto, che rispettano il codice della strada, non come te, che di corretto non hai certo il comportamento, ma solo la piega!

A domattina,

Diego

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