Lieto fine da Schiavi d'Abruzzo: ritrovata in tarda notte la ragazzina scomparsa

Paese in apprensione per ore

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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I Vigili del Fuoco in contrada Salce

SCHIAVI D'ABRUZZO - Ha camminato per ore, probabilmente dopo aver perso l'orientamento, la ragazzina di 13 anni scomparsa nel pomeriggio di ieri da contrada Salce di Schiavi d'Abruzzo. La 13enne - con alcuni problemi di salute - si era allontanata mentre si trovava a casa di una parente.

Subito sono partite le ricerche per cercare di riportarla a casa prima della notte. Tanti cittadini si sono stretti intorno alla famiglia e l'hanno cercata insieme alle squadre della Protezione civile Valtrigno intevenute da vari comuni del Vastese e ai carabinieri. Nonostante l'ausilio dell'unità cinofila, è scesa l'oscurità prima di poter avere tracce utili. A Schiavi sono arrivati poi anche i Vigili del Fuoco di Vasto con il faro per illuminare le zone delle ricerche.

Parenti e soccorritori l'hanno chiamata a lungo nelle zone impervie della contrada. Ogni rumore o segnale non è stato trascurato, ma per lunghe ore l'angoscia ha tenuto col fiato sospeso un paese intero. Poco prima dell'1 e 30 una falsa pista ha indirizzato le tante persone in azione verso un punto da dove proveniva un rumore ritmico.

La svolta all'1.43. Una jeep arriva a forte velocità vicino l'abitazione della famiglia. Dal finestrino due giovani compaesani annunciano: «È stata ritrovata». La conferma arriva qualche minuto dopo insieme alla sirena del fuoristrada dei Vigili del Fuoco. A bordo c'è la ragazzina. 

Ha camminato davvero tanto. Al momento del ritrovamento era a oltre 5 chilometri di distanza da casa. Si è diretta verso la vallata attraversando campi e boscaglia. I Vigili del Fuoco e una zia l'hanno chiamata attraverso l'altoparlante. I richiami l'hanno aiutata a orientarsi nella notte. È stata ritrovata rannicchiata e comprensibilmente stanca in una zona non molto lontana dal fiume Sente.

Al suo arrivo la folla esulta e tira un lungo respiro di sollievo. È stanca e spaventata, ma fortunatamente sta bene. Dopo ore di tensione, i genitori e un'intera comunità la possono riabbracciarla.

Antonino Dolce

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