Due arresti e cinque denunce in tutta la provincia

I carabinieri denunciano anche un imprenditore per sfruttamento del lavoro

| di Danilo Di Laudo
| Categoria: Attualità
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PROVINCIA DI ISERNIA – Ancora fermi e denunce portate avanti dai Carabinieri e dall'ispettorato del lavoro in tutto il territorio provinciale, per l'esattezza di parla di due arresti e cinque denunce a cui fanno, da contorno, sequestri di droga e il recupero di una vettura rubata. Occorre proseguire con ordine, Venafro, Cantalupo nel Sannio, Monteroduni, Rionero Sannitico e Isernia sono stati i comuni che hanno fatto da scena a queste operazioni.

A Venafro è stato denunciato, dai Carabinieri e dall'ispettorato del Lavoro, un imprenditore quarantenne, originario del casertano, per aver installato abusivamente, all'intero della propria azienda, un impianto di videosorveglianza.
Come se non bastasse l'imprenditore sfruttava ben sei lavoratori stipendiati in nero, all'interno della sua attività artigianale. 

Oltre all'episodio venafrano i diversi casi di criminalità vedono protagoniste persone di diverse nazionalità e classi di età. Numerosi sono anche i fermi attuati a causa della guida in stato di ebbrezza: di questo è accusato un sessantenne di Cantalupo nel Sannio, ora posto agli arresti domiciliari perché recidivo, o un quarantacinquenne di Monteroduni.

A Pozzilli si sono verificati i sequestri di hashish ai danni di una quarantottenne e un trentacinquenne del posto. Ancora a Rionero Sannitico è stato fermato un trentaduenne originario del napoletano è stato fermato per guida senza patente il quale è stato trovato alla guida di un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo.

Tra le operazioni si può poi annoverare anche una denuncia ai danni di un uomo di origine romena che, nei giorni scorsi, si era reso protagonista, ad Isernia del furto di una Fiat Panda, sottratta ad un pensionato del posto. Fortunatamente l’automobile è stata poi recuperata lungo la statale Venafrana.
Questo dunque un quadro generale delle operazioni portate avanti dai carabinieri che continuano incessantemente il loro lavoro di lotta alla microcriminalità al fine di prevenirla.

Danilo Di Laudo

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