La "cultura del riciclo" si sta riaffermando nelle migliori pratiche di cucina in tutto il mondo

Un'arte antica rinnovata e aggiornata alle abitudini alimentari di oggi

| Categoria: Gusto
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Sono 6 anni che Carlo Catani organizza le cene di recupero, totalizzando ormai quasi 50 appuntamenti e io, per un'incredibile fortuna, mi sono trovata alla cena organizzata a Faenza, all'Osteria della Sghisa, con l'Azdora di Russi, Emma Montesi.

La parola Azdora in romagnolo ha un significato molto preciso: L'Azdora o Arzdora era una vera colonna portante della famiglia. Nel dizionario romagnolo leggiamo: reggitrice, massaia, colei che presiede al governo della casa. La parola “reggitrice” richiama proprio questa funzione di sostegno. 

 

L'Osteria della Sghisa è un luogo magico, ricavato dagli scantinati del centro storico di Faenza, a pochi passi dal Duomo in Piazza del Popolo.

 

Ci sarà lo spazio per almeno 100 ospiti a sedere, con due grandi sale e un'ampia zona dedicata al Bar con una, molto pingue e interessante, carta dei gin tonic tra l'altro. Che ovviamente mi ha reso particolarmente felice

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