Olympia Agnonese in eccellenza esclusivo con il dirigente Fernando Sica: ci è mancato soprattutto il campo e il calore della tifoseria

| di Maria Carosella
| Categoria: Sport
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 L'Olympia Agnonese dopo 12 anni continuativi di campionati in serie D, sprofonda  in Eccellenza. Una cronaca in parte annunciata per i risultati scadenti conseguiti durante l'anno 2018-19, ma a conti fatti una vera doccia gelata calata sui tifosi, i sostenitori, la dirigenza. Il calcio agnonese è una di quelle attività sportive che rappresentano in parte i valori della comunità agnonese . La crescita di tutti i ragazzi e qualche ragazza di Agnone è passata e passa sul campo storico delle Civitelle

 Le Civitelle come una grande, generosa mamma che accoglie, nutre, aiuta a crescere e a scegliere la strada giusta per la vita. La delusione è stata cocente, palpabile e la ferita ancora brucia. Dopo anni di campionato in serie D, si ritorna da dove si è partiti. Retrocedere in qualsiasi attività della vita o sportiva lascia sempre un pò di amaro in bocca, ma dopo l'amaro nel tempo si giunge spesso a conclusione che tornare indietro  aiuta a rflettere su eventuali errori o a cambiare la rotta e diventa una molla potentissima per ricominciare con più entusiasmo e maggiore umiltà. 

 Abbiamo voluto intervistare a tal proposito, il prof Fernando Sica,attuale vicepresidente della Polisportiva Agnonese e responsabile di uno strategico e fondamentale settore, il calcio giovanile, la scuola calcio, ed è l' ideatore di una avanzata e quasi esclusiva proposta, tradotta in una bella e invidiata realtà "La scuola e calcio" che dà, ai ragazzi  fuori sede, l'opportunità di formarsi calcisticamente e di studiare contemporaneamente 

Al prof Sica abbiamo voluto rivolgere le nostre domande sulla retrocessione della squadra agnonese, per la sua lunghissima esperienza nel calcio agnonese e per la sua obiettività di giudizio, e' persona che non ha paure ad ammettere errori o a cogliere aspetti del calcio che altri non sanno o non vogliono cogliere.

 Prof Sica l'Agnonese dopo tanti anni di serie D sprofonda in Eccellenza quali le ragioni a suo parere

 E si, è una realtà, retrocede purtroppo in eccellenza. Le ragioni della mancata permanenza sono tante e sono poche quando le cose non vanno e certo che sono stati fatti degli errori in buona fede, errori di tutti, la dirigenza, lo staff tecnico e i giocatori.

Ma a mio avviso la causa principale che ha influito in negativo è stato il fattore campo e la mancanza del calore del pubblico e della tifoseria che per noi è stato sempre il 12° uomo in campo. Abbiamo dovuto abbandonare il nostro campo perché era necessario rifare il manto e dai preventivati due mesi purtroppo a causa delle abbondanti e continue nevicate siamo rimasti fuori per quattro mesi a Trivento .Abbiamo ingaggiato anche dei  giocatori che non si sono rivelati di categoria, due giocatori di buon livello e determinanti per noi, nel mese di novembre: Antonelli e Lamin ma hanno lasciato la squadra per motivi personali,  per approdare in altre societa. Fiducioso il tasso tecnico della squadra 
 Senza voler sottolineare troppo,alcune decisioni arbitrali penalizzanti per noi, tipo il gol regolare con il MATELICA , Il gol con il Giulianova e altri grossi errori.
 Il  cambio,  secondo me. precoce dell'allenatore Mecomonaco  con Foglia Manzillo fatto per il bene della squadra e che puntava ad una maggior spinta invece si è rivelata fallimentaree siamo precipitati in una palude  stagnande, improduttiva. Purtroppo però l'imprevedibilità è una costante nel calcio come nella vita. Anche il clima quest'anno, bisogna dirlo, è stato inclemente, ha impedito allenamenti costanti e regolari

Se potesse tornare indietro agli inizi del campionato cosa eviterebbe?

 Se potessi tornare indietro la prima cosa e la ripeto con forza era quella di cercare di non lasciare il Civitelle perchè purtroppo da come sono andare le cose a Trivento abbiamo raccolto poco come punti e  siccome sono 23 anni che sono in società ricordo che il nostro campionato l'abbiamo sempre  vinto dentro le mura di casa . Anche se , lo dico con immensa gratitudine, a Trivento siamo stati ospitati con il massimo degli onori di casa. E' successo tutto nel cuore dell'inverno e il pubblico in inverno non e' ben disposto agli spostamenti è venuto meno il grosso pubblico abituale alle Civitelle e la riprova si è avuta quando siamo tornati al nostro campo  dove abbiamo fatto molti punti utili per la salvezza.

 Oggi la stampa locale riportava le dichiarazioni del presidente della polisportiva Marco Colaizzo che ha espresso la volontà di abbandonare la presidenza della società, decisione irrevocabile secondo lei?

Bisogna comprendere l'amarezza del presidente e di tutta la sua famiglia, come amareggiata è tutta la dirigenza. Dopo tanti sacrifici, impegno, sia economico che umano, ci si aspettava dei risultati diversi. Gestire una società sportiva in una realtà come quella altomolisana, è ben diverso dal gestire società in regioni più ricche a livello produttivo ed economico, dove gli investimenti sullo sport arrivano da molteplici settori.. Noi invece abbiamo potuto e possiamo contare solo sulla generosità di persone, imprenditori, manager che investono nel calcio agnonese solo perchè amano il proprio paese di origine o dove vivono abitualmente.. Gli ingegneri Gamberale e Sabelli, gli imprenditori Colaizzo lo  hanno fatto esclusivamente per amore e orgoglio per il proprio paese. La famiglia Colaizzo tutta si è impegnata non solo economicamente, ma umanamente nella soluzione di problemi organizzativi  e personali dei giovani ragazzi, tra i quali cinque ragazzi provenienti da paesi di guerra e povertà

 Auspico sinceramente in un ripensamento da parte del presidente Colaizzo, sperando si possa continuare insieme a condizioni diverse, sperando in uno scatto di orgoglio da parte di tutti gli agnonesi e una partecipazione attiva nella gestione del calcio agnonese. Il calcio agnonese è conosciuto in tutta Italia, come un

calcio sano fatto da persone di principi e valori irrinunciabili

Verrà fatta una domanda di ripescaggio. Quante probabilità ci sono di accoglimento della domanda?

Sicuramente la domanda di ripescaggio sarà fatta nei tempi e nei modi dovuti, c'è l'intenzione da parte del presidente di garantire l'iscrizione. L'augurio è che dopo o all'atto dell''iscrizione potrà comporsi una valida società, auguro anche l'ingresso di altri soggetti che contribuiscano a mantenere alto il nome del calcio agnonese e mantenere in vita una storica e bella realtà agnonese.In ogni caso i requisiti positivi per un ripescaggio ci sono tutti, siamo una società primi in Italia nella  graduatoria dei ripescaggi: campo senza barriere,settore giovanile in verticale, non abbiamo vertenze o more da pagare.

 

Grazie al prof Sica da Altomolise.net

 

 

 

Maria Carosella

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