Agnone-Carrettata Vallone San Nicola: Alcune domande all'Assessore ai Lavori Pubblici Marcovecchio e all'Assessore Scampamorte

| di Maria Carosella
| Categoria: Territorio
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Dopo l'esteso evento franoso Di Colle Lapponi del 2003, la ex statale Istonia 86, gia' in pessime condizioni, fu letteralmente travolta e spazzata via da una valanga di detriti e di terra. Per molto tempo dopo la frana quel vecchio tratto di strada fu impraticabile. Ma nel tempo, i piccoli proprietari terrieri del luogo, risistemarono i terreni, riposizionandoli alla bene o meglio e  ricominciarono a seminare tali spazi  con piante erbacee. All'epoca il comune e l'allora amministrazione De Vita, avendo ottenuto dei finanziamenti  tracciarono una carrettata, la carrettata del Vallone San Nicola, ripercorrendo in linea di massima, le orme della vecchia statale, dando la possibilità ai coltivatori delle terre adiacenti e agli abitanti delle contrade sottostanti, numerose e densamente abitate, di evitare  di percorrere il ponte sul Verrino, accorciando i tempi di percorrenza. E' qualche anno oramai che quella carrettata non viene minimimante curata attraverso interventi manutentivi e anche i mezzi agricoli come i trattori, incontrano difficoltà notevoli  nel percorrerla, pena la rottura dei semiassi e ammortizzatori.

 Per chi abita nelle contrade del Verrino, San Quirico, Forapecora, Montagna,Maravecchio, Marzovecchio, Ciccotonno, Acquevive, Vallocchie,,Vallone del Cerro e tante altre, quale è la soluzione? Naturalmente quella di essere obbligati ad attraversare il ponte sul Verrino, per poi tornare indietro disegnando un cerchio reale, oppure si può sempre optare per la nuova e in voga filosofia di pensiero, "La decrescita felice", e anzichè le automobili,si potrebbe ritornare ai vecchi mezzi di locomozione, cavalli e asini.

All'Assessore Scampamorte,  con delega alle contrade e all'Assessore ai lavori Pubblici Linda Marcovecchio del comune di Agnone, sarebbe interessante chiedere  come mai non hanno ritenuto prioritario rendere agibile una strada, non interpoderale, ma comunale come quella in questione,o altre comunali in condizioni disasastrose? 

Nelle due delibere recenti  riguardanti  le opere per le strade dell'agro agnonese:

la 167/2017 per un importo di spesa di circa 16.000 euro(,- Che per tale proposito ha destinato la somma di €uro 16'000,00 ; - Che per il proposito saranno impiegati mezzi comunali tra cui il bob-cat , escavatore ecc. ; - Che la somma impegnata sarà utilizzata per l’acquisto di materiali inerti, per i consumi di macchine operatrici e per le spese di operatori di macchine operatrici) ;

 e la 154/2017 di €uro 51'632,00  "del 14 Novembre 2017 n° 167 D.Lgs. 29.03.2004, n.102 e s.m.i. - Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal 4 al 7 marzo 2015 - Misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola - D.G.R. n.193 del 29.05.2017 _ - Direttive e Linee Guida." 

non vi è alcun accenno a questa arteria comunale, o altre che collegano tratti importanti del nostro territorio.

Il consigliere di minoranza, Daniele Saia, afferma che "all'atto della richiesta dello stato di calamità,(motivo dell'attuale finanziamento) fu fatta una ricognizione del territorio dall'ufficio tecnico, dall'allora responsabile, Nicola Cerimele, che segnalava una serie di siti territoriali dove era necessario l'intervento".  

L'attuale amministrazione ha ritenuto opportuno fare altre scelte?-( Strada Interpoderale “Difesa di Lama” per un importo di €uro 25'000,00 omnicomprensivo; - Strada Interpoderale “Pappullo – Mucciafera” per un importo di €uro 25'000,00 omnicomprensivo ; - Strada Interpoderale “Mucciafera – S.S. 86” per un importo di €uro 1'632,00)

Le scelte fatte sono giuste? Domanda condita di  inutile retorica, fatta per un territorio laddove qualsiasi tipo di scelta fatta sulla rete viaria, cade sicuramente bene, perchè  le strade comunali, interpoderali sono un vero disastro, tale da mettere in pericolo la mobilità della popolazione di molte zone che rischiano l'isolamento, ma tra i mali in questi casi estremi, non si sceglie il minore , ma il maggiore.

 

 

Maria Carosella

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