Il miracolo di Niccolò Comegna: la salvezza d’un viaggiatore sotto il segno dei pesci

storia miracolosa che ha per protagonista un capracottese, Niccolò (o Nicola) Comegna,

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Tradizioni
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Nel 1715 il predicatore domenicano Serafino Montorio (1647-1729) pubblicò lo “Zodiaco di Maria”un’opera monumentale che, dividendo le province del Regno di Napoli nei dodici segni dello zodiaco, passava in rassegna i principali santuari mariani dall’Abruzzo alla Calabria. Ad ogni santuario il Montorio attribuì una stella descrivendo leggende fondative, miracoli e icone venerate, trasformando in dati storici una serie di informazioni e cronache che probabilmente non sarebbero altrimenti giunte ai giorni nostri. Al segno dei pesci, la settima stella, venne attribuito il Santuario di S. Maria della Valle di Stignanonel territorio di S. Marco in Lamis, un centro religioso che fa da sfondo a una storia miracolosa che ha per protagonista un capracottese, Niccolò (o Nicola) Comegna, uno dei tantissimi emigranti stagionali del nostro disgraziato paese d’altura.
Siamo nella primavera del 1566 e l’umile Niccolò Comegna, assieme a pochi compagni, camminava sulla strada che da Canosa lo avrebbe riportato a Capracotta, felice di poter presto riabbracciare la propria famiglia e di riposare un pochino dopo le sfiancanti fatiche della lunga traversata. Giunto in una delle tante osterie poste parallelamente al regio tratturo, Niccolò si imbatté in una masnada di banditi piuttosto aggressivi che ..........................
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Enzo Carmine Delli Quadri

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