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Ciò che di voi resta: la voce dei cantautori oltre il tempo e le appartenenze Poesia di Enzo Delli Quadri.

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Ciò che di voi resta (cantanti) è una  poesia  di Enzo Delli Quadri  che riflette sul lascito umano e artistico di grandi cantautori italiani, sottolineando come, al di là delle loro idee personali, le loro canzoni appartengano ormai a tutti. Il messaggio centrale è che il tempo cancella appartenenze e contrapposizioni, ma può lasciare intatta l’Arte.

Guccini, tra la nebbia e un'osteria, cercava nelle cose la poesia. De André accanto agli ultimi e ai vinti, dava voce agli esclusi e ai respinti. Dalla metteva il vivere in canzone, mescolando sorriso e commozione. Battiato interrogava l'infinito, cercando l'assoluto oltre il finito. Gaber metteva l'uomo sotto accusa, senza una verità pronta o conclusa. Rino Gaetano, col sorriso irriverente, graffiava il fasto e divertia la gente. Avete raccontato l'uomo e il suo cammino, la strada, il tempo, il dubbio, il suo destino. Ognun di voi aveva idee e convinzioni, ma l'arte vostra non conosce le fazioni perché una volta consegnata una canzone, non appartiene più a una posizione. Diventa di chi l'ascolta e si commuove, di chi ricorda e dentro sé si muove. Non sono una bandiera da agitare, né un territorio da rivendicare. La loro patria è quella dell'umano, che non ha tessere strette nella mano. Passano i governi, i simboli e i colori, restano versi, musica e valori. E quando il tempo spegne anche le voci, rimangono parole, note e croci. Non chiederemo più da quale parte: ciò che di voi resta si chiama Arte.

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Enzo C. Delli Quadri
Molisano di Agnone, già Manager di tante imprese, sempre legato al suo Paese, mai ha fatto mancare il suo apporto ad attività culturali, sportive, economiche, politiche. Sua la produzione, da autore ed editore, della Collana di 11 libri “Tesori dell’Altosannio”.

 
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